Wikileaks, Usa: “Berlusconi è un leader incapace, vanitoso e portavoce di Putin”

Wikileaks, Usa: “Berlusconi è un leader incapace, vanitoso e portavoce di Putin”

BOLOGNA, 29 OTT. – Il mondo è stato travolto da una vera e propria bufera in seguito alla pubblicazione dei documenti riservati della diplomazia americana da parte di Wikileaks, il sito web che mette in rete i documenti coperti da segreto.

Di solito si tratta di materiale governativo o aziendale, la cui attendibilità viene preventivamente controllata dall’organizzazione stessa prima che le notizie vengano pubblicate attraverso i server dislocati in Svezia e Belgio, dove tale attività non è vietata dalla legge.

[ad#Aruba 250 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay]

Molte sono le indiscrezioni che stanno circolando nel mondo intero e riguardano sia affari politici sia commenti ed impressioni sui leader internazionali, sulla loro credibilità, sul loro carattere e perfino sulle loro abitudini private.

Poco edificante il giudizio che Elisabeth Dibble, incaricata d’affari americana a Roma, riporta sull’attuale Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, rappresentato come “Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno”. Ma non è tutto. Le informative diplomatiche descrivono il Cavaliere come un uomo  “fisicamente e politicamente debole” le cui “frequenti lunghe nottate e l’inclinazione ai party selvaggi significano che non si riposa a sufficienza”.

Dal punto di vista politico, la diffidenza verso Berlusconi sarebbe giustificata soprattutto dagli stretti rapporti con il leader russo Vladimir Putin, autore di una politica autoritaria della quale Berlusconi sarebbe definito “il portavoce in Europa”. Si parla anche di “numerosi intermediari” e dello scambio di “regali sontuosi” e “contratti energetici lucrativi”.

Poca delicatezza viene usata dai diplomatici di Washington nel parlare di Putin, etichettato come “maschio alfa”, sinonimo di maschio dominante e vengono monitorati i legami di Putin con il presidente russo Dmitri Medvedev. Quest’ultimo, benché di rango superiore, “fa la parte di Robin rispetto al Batman di Putin”. Ma probabilmente l’informazione più grave e pericolosa, se rispondesse alla realtà, è quella secondo cui la Russia “è virtualmente uno Stato della mafia”. Il Paese e le sue agenzie userebbero, infatti, i boss mafiosi per effettuare le loro operazioni.

Nei documenti pubblicati, emerge anche il nome del Ministro degli esteri italiano, Franco Frattini e le sue preoccupazioni  per il doppio gioco di espansione verso l’Europa e l’Iran da parte della Turchia.

[ad#Juice 250 x 250][ad#Cpx Popunder]

Ma sembra che la diplomazia americana non abbia risparmiato quasi nessuno dei leader mondiali in quanto a critiche. Sarkozy viene definito come “imperatore nudo” per la sua politica in contrasto con quella statunitense; Angela Merkel “evita i rischi ed è raramente creativa”, il libico Gheddafi “usa il botox”, sarebbe ipocondriaco e “fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori”. Il presidente afghano Hamid Karzai è “ispirato dalla paranoia”.

Mentre le autorità italiane potrebbero aprire delle inchieste giudiziarie per le indiscrezioni pubblicate da Wikileaks il mondo rimane in attesa degli effetti che le stesse possono determinare sui rapporti diplomatici tra gli Stati del mondo, dal punto di vista politico, militare ed economico.

Enzo Radunanza

Leave a Reply

Your email address will not be published.