Yara Gambirasio e Sarah Scazzi, difediamo i fanciulli dai lupi

Yara Gambirasio e Sarah Scazzi, difediamo i fanciulli dai lupi

BERGAMO, 29 NOV. – Ore decisive per il destino di Yara Gambirasio, ore di attesa sempre più drammatiche per la famiglia della 13 anni di Brembate Sopra (Bergamo) scomparsa venerdì pomeriggio dopo essere uscita dal palazzetto dello sport.

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Yara, studentessa modello alle scuole Orsoline, è una promessa della ginnastica ritmica italiana e venerdì si era recata come sempre ad allenarsi al centro sportivo a  poco più700 metri da casa sua. Carabinieri e Protezione Civile stanno battendo l’hinterland bergamsco palmo a palmo, tra rogge, cascinali, il fiume Brembo e il torrento Lesina, senza però alcun risultato concreto. Nel frattempo, la Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di sequestro di persona. La giovane è uscita di casa alle 17.30 e, terminato il lavoro in palestra, si sarebbe incamminata verso la propria abitazione intorno alle 18.30.

Da quel momento, si sono perse le sue tracce. Una ventina di minuti dopo, il suo cellulare sarebbe risultato spento, come evidenziato dagli esami scientifici compiuti dagli inquirenti. Un giovane di 19 anni interrogato dagli inquirenti sostiene di averla vista verso le 18.45 a poche decine di metri dalla sua abitazione insieme a due uomini, vicino a una Citroen rossa con le quattro frecce in funzione. I carabinieri tuttavia sospettano che si sia inventato tutto: rischia una denuncia per aver dichiarato il falso.
A dare l’allarme sono tati il padre di Yara, Fulvio, geometra in un’azienda della zona, e la madre Maura, maestra in un asilo nido di Bergamo.

Al momento della scomparsa, Yara indossava un paio di fuseaux e un giubbino di colore nero. Subito su Facebook è nato un gruppo per trovare la ragazza, al quale hanno già aderito oltre 5.000 persone. Un altro gruppo, invece, accomuna la vicenda a quella di Avetrana: “Yara Gambirasio e Sarah Scazzi, difediamo i fanciulli dai lupi”.

Invitiamo i lettori e gli utenti di Bolognanotizie.com a comunicare qualsiasi notizia utile alle indagini agli inquirenti o via mail a info@bolognanotizie.com

M.R.

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