Wikileaks, Onu: Usa rispettino immunità

Wikileaks, Onu: Usa rispettino immunità

ROMA, 29 NOV. – Da giorni si attendevano le rivelazioni. Dopo la loro pubblicazione da parte del sito Assange  (ricercato in 13 Paese) relativi a scambi di rapporti diplomatici confidenziali tra il dipartimento di Stato e le Ambasciate Usa nel mondo e con evidenti giudizi alquanto clamorosi sui leade del mondo, anche l’ONU reagisce chiedendo di rispettare gli accordi internazionali.

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Nei file pubblicati, file che creano imbarazzo diplomatico di rilevante importanza, si evincono le pressioni per ricevere informazioni su funzionari dell’Organizzazione e sullo stesso Ban Ki-moon. In Italia su Berlusconi emergono: ” Festini selvaggi e portavoce di Putin”. Frattini: “Vogliono distruggere il mondo. Ma il premier non è né offeso, né colpito”.

251.287 “cablogrammi diplomatici” inviati al dipartimento di Stato a Washington dalle ambasciate, dai consolati e dalle rappresentanze diplomatiche americane in tutto il mondo, oltre a 8.000 “direttive” del ministero degli Esteri Usa alle sedi diplomatiche.

Daniele Gianuzzi

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