Bologna FC | Proposta indecente da due imprenditori stranieri

Bologna FC | Proposta indecente da due imprenditori stranieri

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BOLOGNA, 26 NOV. – Due diligence terminata, ora la documentazione finirà sul tavolo di Silvino Marras. “Il team – si legge in una nota  di Intermedia – ha lavorato alla raccolta, interpretazione e riordino della documentazione, avviando il processo di analisi e valutazione della stessa. Nella giornata di lunedì 29/11/2010, a soli 6 giorni dal conferimento del mandato, Intermedia Finance consegnerà al dott. Silvino Marras il rapporto di due diligence e di valutazione, relativamente alla situazione della società“.

Nei prossimi giorni verrà ufficializzata al Bologna e a Intermedia l’intenzione d’acquisto di due importanti imprenditori stranieri che, già qualche settimana fa, hanno cominciato a ragionare sull’ipotesi di intervento nella crisi del Bologna. Si tratta innanzitutto di due persone che fanno riferimento a capitali propri e a due distinte attività. Entrambi avanzano due proposte e quindi non si tratterebbe di un’alleanza o di un patto di due identità che farebbero convergere le proprie risorse sul progetto Bologna: ognuno di loro correrebbe per proprio conto, in concorrenza reciproca, anche se con fairplay. Le loro attività non sarebbero sinergiche a quelle che una società di calcio permetterebbe di attivare. In sostanza, non si tratterebbe di costruttori che vorrebbero fare degli stadi in Italia, non si tratterebbe di finanzieri con mire politiche.

A detta di chi li conosce sarebbero due imprenditori con la forte passione per il calcio e che troverebbero in Italia l’occasione per concretizzare la loro passione in un club prestigioso che costituirebbe, immaginiamo, un biglietto da visita, un ulteriore veicolo d’immagine fra quelli già acquisiti.

Resta solo la perplessità che sta circolando in queste ore: l’operazione di Intermedia (Cazzola con Consorte) nasconde in realtà un accordo blindato (si parla addirittura di un’apertura di credito di cinque milioni di euro verso i Menarini) per indirizzare verso un gruppo sostenuto dalla merchant bank l’acquisto del Bologna. Eventuali prossime trattative di prestigio potrebbero far emergere la verità o meno di quest’ipotesi.

Fonte Zerocinquantuno & TMW

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