Appello Gelmini su Youtube: “Non fatevi influenzare da baroni e centri sociali”

Appello Gelmini su Youtube: “Non fatevi influenzare da baroni e centri sociali”

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BOLOGNA, 26 NOV. – “Ragazzi, non fatevi strumentalizzare da baroni e centri sociali” è questo l’appello che il Ministro dell’Istruzione MariaStella Gelmini ha rivolto agli studenti universitari tramite l’intervista rilasciata stamani presso Radio Anch’io. Il Ministro si dice preoccupata per il crescente clima di tensione che si sta venendo a creare nel nostro paese, soprattutto dopo la scalata di Bersani, un gesto da lei criticato in quanto legittimante gli eccessi. La Gelmini ha paura, infatti, di un possibile degenero della situazione, ma si mostra convinta sull’approvazione del ddl martedì 30, data a cui è stata rinviata l’analisi della proposta di legge. Una riforma, quindi, che non deve tenere conto di quegli emendamenti avanzati dai singoli baroni e rettori: il Governo ha risposto in maniera compatta fino ad’ora e così continuerà a fare, o almeno, è quello che il Ministro auspica.

La protesta è incentrata sul definanziamento del diritto allo studio, come ha detto il presidente del Consiglio degli Studenti Stefano Paterno, ma la Gelmini parla di guardare oltre: devono essere cambiate le regole per risanare il sistema universitario italiano, chi grida alle risorse deve fare i conti con la realtà e con l'”opportunità” che la crisi rappresenta, oppure siamo condannati a declino. Il Ministro ha poi focalizzato il suo intervento presso Radio Anch’io sull’intenzione di inserire metodi valutativi meritocratici per l’assegnazione delle cattedre, in modo da evitare situazioni di parentopoli e rettori a vita. L’anno scorso il 7% dei fondi di finanziamento sono stati assegnati su base meritocratica, per il nuovo anno la Gelmini prevede il raggiungimento del 10%.

Ma le proteste continuano, anzi crescono: i monumenti-emblema dell’Italia quali il Colosseo, la Torre di Pisa, la Mole Antonellina, l’Abbazia del Santo a Padova sono diventati il teatro di questo disagio studentesco e nella giornata di ieri la crescente tensione ha portato ad episodi di sconti a Firenze e Torino. Al momento rimangono occupati Palazzo Nuovo, il liceo classico Gioberti ed alcune aule del Politecnico e di Facoltà Scientifiche del capologo piemontese. Ad Urbino alle due del mattino ,dopo la Notte dei Ricercatori, il Nuovo Magistero di via Saffi è diventato l’ennesimo scenario della protesta. Occupazioni che probabilmente dureranno fino a martedì prossimo, giorno in cui il ddl verrà discusso in Parlamento.

La Gelmini invita a non farsi influenzare dalla tv che mostra una massa di studenti che potrebbe sembrare costituire la totalità degli universitari, quando nella realtà la maggior parte di essi sono negli atenei a studiare. Inoltre, il Ministro ha annunciato che nel momento in cui il ddl verrà stravolto, ella non esiterà a ritirarlo. La Gelmini tralascia così dalla sua considerazione di una nuova università le richieste di finanziamento della ricerca, di stabilizzazione dei precari e di mantenimento del carattere pubblico degli atenei avanzate da quegli studenti e professori che vediamo in tv: forse non saranno la maggioranza, ma bisogna tenere conto anche dell’attività sul web, di quello spazio virtuale mai disconnesso indice di ulteriori partecipanti a questa protesta che si configura sempre più come ideologica.

Virgina Liverani

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