Sarah Scazzi, il giallo di Avetrana compie 90 giorni ma il mistero resta

Sarah Scazzi, il giallo di Avetrana compie 90 giorni ma il mistero resta

AVETRANA, 26 NOV. – Un buco di quattro ore dalle 8,30 alle 12, 30 del 26 Agosto. Cosa ha fatto Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e mamma di Sabrina, i due principali indagati  per la scomparsa e la morte della giovane Sarah Scazzi, in quella maledetta giornata del 26 agosto?

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Il suo alibi – “sono andata a lavorare come tutti i giorni nei campi, dalle 6 circa fino alle 13” – non regge, non trova riscontri. Il primo lo ha fornito proprio “zio Miché”, che nell’ultima versione ha dichiarato che la moglie era ancora a casa la mattina del 26 agosto intorno alle 8.30, quando lui uscì per andare a comprare l’olio per i trattori che serviva in campagna.

Alla testimonianza del marito si aggiunge quella di Anna Pisano, la vicina di casa. La supertestimone del caso Scazzi ha affermato che l’auto di Mimì, una Opel Astra verde mare, intorno alle 9 non era più parcheggiata vicino la villetta di via Grazia Deledda, inoltre quando lei andò da Sabrina per l’intervento estetico la mamma non c’era.

Insomma, tanti buchi temporali difficili da colmare, che presentano molte interpretazioni ancora difficili da decifrare. Anche perché resta la testimonianza dell’impiegato bancario che dice che la donna quella mattina, alle 12,18 in punto ha effettuato un versamento di quasi 4000 euro, sul conto corrente intestato a lei ed alla figlia Valentina.

Cosa sia realmente accaduta in quel mattino di tarda estate resta ancora un mistero, che gli inquirenti devono cercare di colmare al più presto. Secondo il Tg5 in quell’arco di tempo sarebbe maturato il movente che ha portato all’omicidio della 15enne Sarah.

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Intanto, l’inchiesta sul delitto di Avetrana oggi compie 90 giorni dalla data in cui Sarah Scazzi scomparve. In questo arco di tempo, oltre all’inchiesta principale sono state aperti altri quattro fascicoli penali, più uno all’ordine degli avvocati di Taranto per presunte violazioni al codice deontologico. Nella prossima settimana sono previsti dei nuovi sopralluoghi sulla scena del crimine, nuovi interrogatori e soprattutto potrebbero arrivare i risultati degli esami scientifici compiuti dal Ris di Roma, che potrebbero mettere fine al giallo di Avetrana.

M.R.

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