Michele Misseri: «Sarah e Sabrina stavano giocando»

Michele Misseri: «Sarah e Sabrina stavano giocando»

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TARANTO, 24 NOV. – «Le due ragazze stavano giocando nel garage con una cintura». Un gioco pericoloso con una cintura da jeans che avrebbe provocato, pochi minuti dopo, il decesso della piccola Sarah. I segni sul collo di Sarah, una circonferenza completa secondo gli esami necroscopici, testimoniano una morte per strangolamento. Ma restano ancora mille dubbi sul ruolo di Sabrina e Michele Misseri e, soprattutto, di un terzo personaggio misterioso che avrebbe abbandonato di corsa il garage di via Grazia Deledda pochi minuti dopo l’omicidio della 15enne di Avetrana.

Sarebbe questa una delle nuove ipotesi sulla scena del crimine al vaglio degli inquirenti, un filone d’indagine nuovo che potrebbe rivoluzionare il giallo sul delitto di Avetrana

Segni sul collo di Sarah che marcano una circonferenza completa

OGGI AD AVETRANA I militari dell’arma dei carabinieri e della sezione di polizia giudiziaria della Procura di Taranto hanno effettuato ieri, ad Avetrana, una serie di perquisizioni e interrogatori.

Gli inquirenti vagano alla ricerca di nuovi riscontri sul ruolo nella morte di Sarah Scazzi di Cosima, la moglie di Michele Misseri, che lui ha continuato dall’inizio a “posizionare” fuori dal luogo del delitto. Michele Misseri, nel corso degli interrogatori e nel corso dell’incidente probatorio, riferisce che Cosima dormiva all’ora del delitto, ma soprattutto che lei la mattina era andata a lavorare nei campi e che della morta di Sarah era all’oscuro di tutto.

I militari dell’Arma si sono recati presso l’istituto bancario, per acquisire le copie degli assegni, e dalle persone a cui questi assegni sono stati girati. Il tutto per verificare se sia stata la stessa Cosima ad effettuare il versamento e quindi a non essere andata a lavorare, come sospettano gli inquirenti, oppure, come sostengono Cosima e Michele, se la donna sia davvero andata a lavoro.

Secondo indiscrezioni raccolte da “IlQuotidianodiPuglia”, Cosima Serrano si trovava in compagnia delle figlie Sabrina e Valentina Misseri il 26 agosto, giorno del macabro delitto di Sarah Scazzi

Redazione

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