Michele Misseri: «mi prendo tutta la colpa io»

Michele Misseri: «mi prendo tutta la colpa io»

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TARANTO, 21 NOV. – Sono appena passate 24 ore dalla fine dell’incidente probatorio di Michele Misseri. L’ultima verità del contadino di Avetrana “condanna” temporaneamente la figlia Sabrina, accusata dal padre di essere l’unica e sola esecutrice materiale dell’omicidio di Sarah Scazzi.

Zio Michele si sarebbe addossato in tre interrogatori l’orribile responsabilità di aver violentato il cadavere della nipote quindicenne Sarah Scazzi solo perchè si doveva «caricare sulle spalle tutta la colpa» e doveva «far sembrare l’omicidio più credibile».

Così Michele Misseri, nell’incidente probatorio di ieri nel carcere di Taranto, avrebbe motivato le sue sconcertanti dichiarazioni relative ai tre precedenti interrogatori.
Una ricostruzione dettagliata dell’intera vicenda del delitto, la definitiva, che se per gli inquirenti avrebbe rappresentato una conferma attesa, soprattutto per la parte inerente la chiamata in reità della figlia di Michele, Sabrina, per i rappresentanti delle altre parti in causa non sarebbe invece del tutto convincente e piena di contraddizioni.

Secondo quanto trapelato, zio Michele sarebbe stato certosino e dettagliato su due aspetti della vicenda che lo avrebbero visto nei panni di protagonista assoluto, cioè l’occultamento in campagna del corpo di Sarah e il presunto vilipendio del cadavere. Non sarebbe stato invece altrettanto preciso sulla scena  del crimine dinamica dell’omicidio: secondo gli inquirenti, semplicemente perchè non lo ha commesso e non è stato neppure testimone oculare, dal momento che quando Sarah sarebbe stata uccisa da Sabrina lui stava dormendo.

Secondo l’accusa, Michele non starebbe invece raccontando tutta la verità. «Quando sono sceso in garage – avrebbe detto Michele nel corso dell’interrogatorio – l’ho vista per terra con una cinta al collo, le ho toccato gli occhi ed era già fredda. Era morta. Allora ho detto ‘mi prendo tutta la colpa io». E quando i magistrati gli hanno chiesto perchè avesse pensato subito che fosse morta e non che fosse svenuta o avesse avuto un malore, Michele avrebbe risposto semplicemente ribadendo «era morta, era morta».

Redazione

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