Sarah Scazzi, la triste verità di Michele Misseri

Sarah Scazzi, la triste verità di Michele Misseri

[ad#Juice 160 x 600][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay][ad#Cpx Popunder]

TARANTO, 19 NOV. – Dopo le innumerevoli versioni rilasciate da Michele Misseri in merito all’omicidio della nipote Sarah Scazzi, sembrerebbe che sia arrivato il giorno della verità o almeno quello a partire dal quale le sue dichiarazioni assumeranno una rilevanza processuale. L’uomo dovrà dare una versione definitiva su quanto sia realmente accaduto il 26 agosto ad Avetrana nella villetta di via Deledda.

L’incidente probatorio è iniziato alle 12.30 di oggi presso la sezione femminile del carcere di Trani, davanti al Giudice per le indagini preliminari Martino Rosati, al procuratore aggiunto Pietro Argentino e al sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Per la prima volta Michele Misseri ha incontrato la figlia Sabrina, dopo che anche lei è stata arrestata per le accuse del padre il quale sostiene che ad uccidere Sarah sia stata solo Sabrina, lasciando a lui il compito di far sparire il cadavere, addossandosi ogni responsabilità.

Zio Michele ha raccontato che lui dormiva mentre una cintura veniva stretta, da Sabrina, intorno al collo della cugina, lasciandola senza vita. Svegliato dalla figlia, si sarebbe precipitato nel garage trovando Sarah esanime e a questo punto, dopo aver promesso alla figlia di prendersi tutte le responsabilità, aveva trasportato il cadavere nelle campagne intorno ad Avetrana gettandolo in una cisterna.

L’uomo ad ogni modo – secondo quando trapelato – sta parlando. Ma soprattutto sta confermando la sua ultima versione. Quella in cui ha detto che Sabrina ha ucciso la cugina, e che lui è entrato nella scena del delitto in un secondo momento, occultando e violentando il cadavere.

APPRFONDIMENTI  Droni e privacy: un rapporto difficile da portare avanti

Intanto, presso la caserma dei Carabinieri proseguono le indagini, con l’ascolto di nuovi testimoni.

Enzo Radunanza

Leave a Reply

Your email address will not be published.