Emergenza rifiuti, ancora tensione: trovate tre bombe a mano

Emergenza rifiuti, ancora tensione: trovate tre bombe a mano

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NAPOLI, 19 NOV. – L’emergenza rifiuti campana non trova ancora soluzione. A Napoli i rifiuti invadono le strade e la situazione a Terzigno e Boscoreale si fa sempre più tesa. Ieri pomeriggio sono stati rinvenute tre bombe a mano nei pressi della discarica di Cava Sari.

I tre ordigni, di fabbricazione jugoslava, sono stati fatti brillare dalle forze dell’ordine. Secondo la Digos, il gesto intimidatorio è sicuramente opera dei gruppi violenti della contestazione anti-discarica. ”Sono sconvolto da questo clima assurdo, aberrante”  ha dichiarato Gennaro Lanzella, sindaco di Boscoreale. Che oggi ha deciso di revocare l’ordinanza con la quale vietava il passaggio degli autocompattatori diretti alla discarica. Lanzella ha spiegato che “Ci è pervenuta una circolare del prefetto di Napoli, Andrea De Martino, che diffidava i sindaci della zona dall’adottare analoghe misure, ritenendo non sufficientemente motivata l’ordinanza di Terzigno. A quel punto non potevo che ritirare il mio provvedimento”.

Auricchio, sindaco di Terzigno era stato il primo ad emanare l’ordinanza , che è ancora in vigore. Il timore del sindaco è l’inquinamento delle falde acquifere. Intanto la procura di Nola lo sta indagando per interruzione di pubblico servizio.

Stanotte gli abitanti di Terzigno e Boscoreale hanno nuovamente presidiato la zona. Ieri il consiglio dei ministri ha stabilito la cancellazione di Cava Vitiello,sito designato per essere adibito a futura discarica benché sia all’interno del parco nazionale del Vesuvio. Nonostante  ciò, è prevedibile che le tensioni non si placheranno.

Laura Girasole

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