Sabrina Misseri sapeva che Sarah era morta. Anomalo il comportamento di Ivano

Sabrina Misseri sapeva che Sarah era morta. Anomalo il comportamento di Ivano

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AVETRANA, 18 NOV. – Sei telefonate in due ore. Quel 26 agosto Sabrina Misseri chiama per la prima volta Sarah alle 14.40: nessuna risposta. Due minuti dopo il cellulare della quindicenne è già spento. la 22enne riproverà soltanto intorno alle 15 e poi, poco dopo le 17. Se fosse stata veramente convinta del rapimento della cugina perché non ha insistito?

Per la Procura di Taranto sarebbe uno dei tanti elementi “attestanti” che Sabrina sapeva che Sarah era morta. Ma a sorprendere i pm è soprattutto il comportamento di Ivano Russo, il ragazzo conteso dalle due. Intorno alle 17.30, svegliatosi dalla consueta siesta estiva, viene a sapere da amici comuni che Sarah sarebbe sparita. Eppure il giovane non comporrà mai il numero della ragazzina.

Sono oltre 40, invece a proprio quel pomeriggio, le telefonate e gli sms scambiati da Ivabi con Sabrina fino alle 3 del mattino. “Non ho telefonato Sarah perché sapevo che il cellulare era spento”, si giustifica Ivano intervistato da Newsmediaset. “Mi sono tenuto informato tramite Sabrina”.

Oggi Ivano chiede anche gli sia restituita la sua vita: “Sono stanco- dice- dello stress mediatico di questi giorni”.

Redazione

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