No Gelmini Day: Bologna scende in piazza

No Gelmini Day: Bologna scende in piazza

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BOLOGNA, 17 NOV. - Prima giornata di mobilitazione dell’università contro l’ultima finanziaria che taglia fondi agli studenti e penalizza il settore istruzione. In tutta Italia sono in corso cortei di protesta ai quali partecipano studenti, insegnanti, ricercatori nel tentativo di far valere il proprio diritto allo studio, al lavoro, alla formazione.

L’ Alma Mater Studiorum Bologna si è organizzata con manifestazioni nella zona del centro città organizzate dalle associazioni studentesche previste in mattinata; nel pomeriggio presso il Dipartimento di Lingue e letterature straniere, ci sarà la presentazione del libro di Raul Mordenti, docente dell’università di Roma Tor Vergata, “L’università struccata”, testo che analizza il cambiamento dell’università degli ultimi anni e la mancanza di futuro alla quale è destinata qualora non dovessero cambiare le manovre politiche.

La riforma del ministro Tremonti (chiamato dagli studenti “Mani di forbice”) approvata dalla Gelmini, prevede tagli alle borse di studio dell’ 89%, cioè due studenti su dieci potranno usufruire di agevolazioni economiche. Molti atenei scompariranno, i ricercatori non avranno sbocchi di lavoro e si tende così all’estensione del precariato.

Intanto è bastata la voce del rettore dell’università Cattolica di Milano, Lorenzo Ornaghi, a porre qualche “miglioramento” alla riforma: cancellati i tagli, ma solo agli atenei privati. “Dopo che – afferma Ornaghi – ci sono stati tolti 12 milioni di euro (dai 55 del 2007 siamo passati ai 42,9 del 2009), dal prossimo anno ci vedremo privati di ulteriori 13 milioni di euro, così attestandosi il finanziamento statale a quasi la metà di quello che era nel 2007 (da 55 milioni a 30,1)”.

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Una situazione che non incoraggia certamente le università statali, dal momento che dal 2011 verranno a mancare il contributo integrativo di Padoa Schioppa di 550 milioni e l’incremento dell’anno passato di 400 milioni finanziato dalle entrate del condono del rientro dei capitali all’estero.
Il corteo a Bologna è partito alle 10 da Piazza San Francesco e intorno alle 15 ci sarà una pausa musicale che precederà gli spettacoli e la fiaccolata.

Ilaria De Lillo

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