@facebook.com: il nuovo incubo di Google, Yahoo e Hotmail

@facebook.com: il nuovo incubo di Google, Yahoo e Hotmail

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SAN FRANCISCO, 16 NOV. – Facebook sferra l’ennesimo assalto ai colossi della posta elettronica mondiali: Google, Yahoo e Hotmail. @facebook.com non sarà un semplice indirizzo email bensì una “social mail” in grado di integrare e interconnettere mail, sms, chat e messaggi Facebook. Le potenzialità del servizio sono enormi: 500 milioni di indirizzi provenienti dal più famoso social network del mondo.

Mark Zuckerberg, nel presentare il prodotto in una conferenza stampa a San Francisco, ha spiegato che la posta elettronica di Facebook mira a completare i servizi degli abbonati al social network e non a sostituirsi ai già esistenti servizi di posta elettronica: “Non si tratta di una semplice e-mail – ha spiegato – ma piuttosto un moderno servizio di messaging”. Il servizio infatti, ha spiegato, sarà più modellato come una chat che come una e-mail tradizionale.

Ogni utente Facebook avrà a disposizione un indirizzo di posta @facebook.com che sarà integrato con gli altri servizi offerti dal network attraverso canali di comunicazione multipla. Sarà fornita una “social inbox” per filtrare i messaggi di spam e ogni utente avrà la sua storia di conversazioni registrata.

Il nuovo servizio di Facebook era stato preannunciato a gennaio e aveva creato il panico tra i grandi provider di posta elettronica che ora si troveranno alle prese con un ‘mostro’ dal Project Titan in grado di supportare Imap e Pop3 per cui i messaggi potranno essere spediti senza l’accesso al sito web.

Non sarà un’email killer – ha aggiunto Zuckerberg tranquillizzando la concorrenza – le e-mail saranno solo una parte dei suoi sevizi”. Attraverso Facebook intanto già ogni giorno partono 4 milioni di messaggi che ora si integreranno con servizi diversi. Un filtro molto avanzato sarà in grado di distinguere le mail importanti da quelle minori e l’utente potrà intervenire manualmente per creare i suoi filtri. In sostanza un nuovo potentissimo strumento di comunicazione che non farà che alimentare ancora di più il giro di affari di un’azienda che viene valutata intorno ai 40 miliardi di dollari.

Redazione

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