Vieni via con me, boom di ascolti con il 30,21% di share

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BOLOGNA, 16 NOV. – I  valori della destra e della sinistra raccontati da Fini e Bersani, i monologhi di Saviano e Paolo Rossi e le storie di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby.

Ed anche ieri sera, Vieni via con me è riuscito a realizzare il miracolo sulla terza rete Rai ospitante, raggiungendo uno share senza precedenti, con ben il 30,21%, corrispondente a oltre nove milioni di telespettatori attenti a seguire la seconda puntata del programma condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

In apertura, il padrone di casa ha voluto presentare una lunga lista di possibili invitati se solo il programma fosse stato una tribuna politica; l’ironia, ovviamente ha accompagnato il conduttore in seguito affiancato da Silvio Orlando, munito di una nuova lista, questa volta contenente i “luoghi dell’orrore”. Un’altra lista seguirà a breve, contenente questa volta “le cose che non avevamo previsto e che invece sono accadute”, tra le quali campeggia l’erede dei Savoia vincitore del talent Ballando con le stelle, l’accusa ad Enzo Biagi di fare “uso criminoso della tv”, la morte di Mike Bongiorno e così via.

Il testimone è passato poi a Saviano, che ha parlato di mafie, all’interno di uno studio ammutolito. Un monologo intenso, caratterizzato dal racconto delle regole della mafia e dei bunker dei criminali, con chiara spiegazione della loro costruzione e collocazione. Una mafia che, tuttavia, non può e non deve essere considerata localizzata solo al Sud del nostro Paese, ma che campeggia anche nel Nord. La critica di Saviano, è rivolta in particolare ad alcune leggi che sembrano proprio favorire in certi sensi le mafie, dallo scudo fiscale alle intercettazioni.

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E’ stata una serata condita da elenchi, come quello stilato da Bersani prima e poi da Fini, citando rispettivamente i valori della sinistra e della destra. Il segretario del Pd, ha toccato temi salienti come il lavoro e l’evasione fiscale, per poi dare la parola ad un Fini che ha basato il suo discorso sul patriottismo.

A fare seguito ai due politici, l’intenso quanto duro monologo di Paolo Rossi, che spazia da Masi fino a Gesù, per arrivare a citare anche Papa Luciani.

A Vieni via con me, hanno ritrovato voce anche le commuoventi storie di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby e Mina, quest’ultima racchiusa in un secondo lungo monologo di Saviano.

A chiudere una puntata ricca di contributi (anche musicali, con Liguabue e la sua Buonanotte all’Italia e Cristiano De Andrè), gli Avion Travel, con una loro personale versione di “Vieni via con me”.

Emanuela Longo

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