Bruno Vespa e la crisi Omsa: prossimamente su RAI

Bruno Vespa e la crisi Omsa: prossimamente su RAI

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FAENZA, 15 NOV. La crisi Omsa sarà nuovamente protagonista di un trasmissione Rai. Dopo Santoro che ha affrontato l’argomento nella puntata di Annozero di metà ottobre, sarà Bruno Vespa ad occuparsi delle 350 lavoratrici faentine che rischiano di perdere il posto di lavoro a seguito della decisione di delocalizzare l’attività produttiva all’estero. La puntata di Porta a Porta sarà registrata lunedì 15 novembre alle 18, alle Sale Bigari del Comune di Faenza. Seguirà le riprese la giornalista di Rai 1 Daniela Di Marzo, la puntata andrà in onda nelle prossime serate.

“Ancora una volta la vertenza dell’Omsa potrà salire alla ribalta nazionale ed essere seguita e conosciuta da molte persone” dichiara Samuela Meci della Filctem-Cgil. “Grazie al nostro impegno come Organizzazione Sindacale, e grazie alla perseveranza delle lavoratrici, è possibile dar loro voce e continuare a urlare la scelta vergognosa di un’azienda italiana, la Golden Lady, di chiudere uno stabilimento storico come l’Omsa, che dava lavoro a 350 famiglie, solo per una scelta di mero interesse economico. Bisogna continuare a farlo – prosegue Meci – perchè le cronache italiane sono tutte imperniate di argomenti assurdi (escort, case all’estero, la fine della crisi), che cercano di nascondere quella che è la realtà, dove tantissimi lavoratori e lavoratrici stanno pagando veramente, con la perdita del posto di lavoro, le scelte di certi “imprenditori”, che solo per interesse economico, scelgono di voler produrre all’estero, di delocalizzare in paesi dove il costo del lavoro è più basso. Il problema – conclude Meci -  è che ci sarà sempre qualcuno disposto a lavorare per meno, perchè ha meno diritti, perchè è più povero”.

Idilio Galeotti, coordinatore della Cgil di Faenza, si è così espresso: “In questa fase, in cui i problemi sociali e occupazionali sono ormai drammatici per l’area faentina, è importante che le iniziative sindacali si accompagnino alla maggiore visibilità possibile sui mass media, anche per far sì che nessuno si senta escluso dall’obiettivo per noi primario: ridare lavoro alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Omsa”. Intanto per giovedì 18 novembre sono stati convocati a Roma al ministero dello Sviluppo Economico sindacati e istituzioni per affrontare il problema del ricollocamento del personale e della possibilità che lo stabilimento di Faenza conservi la sua produttività.

Cristina Reggini

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