Domus dei Gladiatori: Bondi non si dimette, ira Pd

Domus dei Gladiatori: Bondi non si dimette, ira Pd

ROMA, 10 NOV. – «Se avessi responsabilità per ciò che è accaduto sarebbe giusto chiedere le mie dimissioni, anzi le avrei date io. Se invece facciamo prevalere serietà, obiettività e misura, allora sarebbe giusto riconoscere che i problemi di Pompei come le situazioni in cui versa il patrimonio artistico si trascinano da decenni senza che nessuno sia riuscito a risolverli definitivamente e a impostare una strategia efficace».

Lo ha dichiarato il ministro dei beni culturali Sandro Bondi nel suo lungo intervento alla Camera sul crollo della maestosa Domus dei gladiatori a Pompei. «È comodo addossare responsabilità a me o al governo per i pochi investimenti. Dobbiamo avere tutti il senso della misura ed evitare strumentalizzazioni di carattere politico. – prosegue – Chiedere le mie dimissioni non sarebbe politicamente e moralmente giusto, non lo merito, sarebbe un segno di incattivimento della lotta politica in Italia. Se devo esplodere come una mina, come dice d’Urso, non è problema che riguarda il patrimonio».

FRANCESCHINI ANNUNCIA MOZIONE SFIDUCIA A BONDI – Il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, annuncerà nel suo intervento in Aula la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, per quanto accaduto a Pompei.

IDV, BONDI SI DIMETTA E LASCI SPAZIO A ALTRI – “Il ministro Bondi si dimetta e lasci spazio ad altri”. Lo ha detto nell’Aula della Camera Antonio Palagiano (Idv) nel dibattito seguito all’informativa urgente del ministro Bondi sul crollo nell’area archeologica di Pompei.

Redazione

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