Voto in Myanmar, sconosciuto l’esito. Denunciati numerosi brogli. Dura critica da Ue e Stati Uniti

Voto in Myanmar, sconosciuto l’esito. Denunciati numerosi brogli. Dura critica da Ue e Stati Uniti

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ROMA, 8 NOV. – Dubbi sulla regolarità delle elezioni a Myanmar(ex Birmania) e ancora nessuna notizia ufficiale dei risultati, tantomeno indicazioni su quando saranno diffusi i dati elettorali. E’ ancora incerta, dunque, la situazione nell’ex Birmania, il giorno dopo le prime elezioni “libere” dopo vent’anni.

Critiche dai Paesi occidentali per le elezioni, considerate non libere e giuste.

Per l’Unione Europea, “non sono stati rispettati gli standard internazionali. Il ministro degli Esteri della Gran Bretagna, William Hague, ha detto che i risultati “già si sapevano” prima di andare al voto.

Il presidente americano Barack Obama ha lanciato un nuovo appello alla giunta alla guida  della Birmania di liberare Suu Kyi, il leader dell’opposizione agli arresti domiciliari, il cui parito, la Lega nazionale per la democrazia (Ldn), è stato sciolto dopo aver deciso di boicottare il voto.

Scontato per l’Usdp ottenere una maggioranza enorme in Parlamento, avendo presentato 1.112 candidati per 1.159 seggi per le due camere dell’assemblea nazionale e per i 14 Parlamenti regionali; l’opposizione ha invece presentato propri candidati per 164 seggi.

Quelle dei giorni scorsi sono le prime elezioni dell’ex Birmania dopo vent’anni, ma secondo gli osservatori occidentali si tratterebbe solo di una farsa per tenere buono l’Occidente.

Nel 1990 ai seggi c’erano lunghe file. Il trionfo andò proprio ad Aung San Suu Kyi, ma tale risultato non venne mai rispettato.
“Sembra una domenica qualunque”, ha raccontato l’ambasciatore britannico da Rangoon. Secondo diverse testimonianze le sezioni sarebbero semi-vuote. Le stime dell’affluenza da parte degli analisti vanno dal 30 al 50 per cento. Numerose le irregolarità riportate: urne riempite con schede precompilate, suggerimenti da parte dei funzionari del seggio.

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Opinione diversa secondo quanto raccontato della tv di stato: gli elettori “hanno votato liberi e felici“.

Il quotidiano “New Light of Myanmar”, un bollettino del regime, ha parlato invece di “votazione di massa” e “fervore nazionalistico”.

Si attendono i dati ufficiali, per i quali bisognerà, probabilmente, aspettare qualche giorno.

di Manlio Scimeca

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