La ‘Convention dei Rottamatori’ incorona il binomio Renzi-Civati. Nasce la Carta di Firenze

La ‘Convention dei Rottamatori’ incorona il binomio Renzi-Civati. Nasce la Carta di Firenze

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FIRENZE, 7 NOV. – Si è conclusa pochi minuti fa alla Stazione Leopolda, con la standing ovation del pubblico presente, la ‘Convention dei rottamatori‘.

I ‘rottamatori’ Matteo Renzi e Filippo Civati chiudono la kermesse di Firenze con le loro classiche parole d’ordine: politica, bellezza, vento. Politica che deve riconquistare dignità, bellezza che “salverà il mondo”, vento del rinnovamento e del cambiamento. Non si fidano di Fini e Fli, perchè “con Berlusconi fa il gioco del cerino” e rappresenta “un usato poco sicuro”, ma soprattutto chiedono al Pd di assumere il ruolo di partito capace di tenere la spina attaccata con la società. Insomma, il “solco”, le radici e la storia del partito, sventolate dal segretario Pierluigi Bersani “non possono diventare una fossa” né loro vogliono trasformarsi in “nostalgici o reduci”.

”Da Firenze, patria di bellezza, ci mettiamo in gioco. Senza pretendere posti, senza rivendicare spazi, senza invocare protezioni. Senza chiedere ad altri cio’ che dobbiamo prenderci da soli”. E’ uno dei passaggi chiave della Carta di Firenze presentata al termine della Convention.  ”Ci mettiamo in gioco perché pensiamo giusto che l’Italia recuperi il proprio ruolo nel mondo. Ci mettiamo in gioco – si legge nella Carta diffusa anche via web – perché non vogliamo sprecare il nostro tempo. Ci mettiamo in gioco perché abbiamo sogni concreti da condividere”.

Dopo gli interventi dei fautori dell’iniziativa, il sindaco Matteo Renzi e il consigliere regionale lombardo del Pd, Pippo Civati, il pubblico si è alzato in piedi e si è avvicinato al palco per abbracciare i loro ‘leader’. Sul palco sono saliti anche Debora Serracchiani e Ivan Scalfarotto. Mentre in sala risuonavano le note di ‘Don’t stop music’», sullo schermo scorrevano frasi e concetti affrontati durante gli interventi che si sono succeduti nella tre giorni. Tra i temi, fiducia, trasparenza, speranza, legalità, e libertà.

Redazione

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One Response to "La ‘Convention dei Rottamatori’ incorona il binomio Renzi-Civati. Nasce la Carta di Firenze"

  1. giuseppe riccioni  2010/11/10 at 15:43

    Sono felice che sia nata un’idea innovatrice. Vi considero una specie di salvatori dell’Italia imbrattata di M di oggi. Ho un sito dove posso spiegarmi di più. Ho in me più di un sogno, diventare il vostro ideologo, far riprendere al popolo la gestione del suo potere, ciome previsto dall’Art. 1 della Costituzione, 2500 anni fa nella repubblica romana il popolo con sei organi di conbtrrollo gestiva la sua sovranità: regiolarità, trasparenza, controllo legiuslativo.Oggi ci sono sei organi della politica che controllano il popolo.

    Come ideologo proporrei:
    Abolizione del concetto di razza: esistono solo i popoli. Ogni religione ammessa, ma deve essere un fatto privato: Si sono combattute più gyuerre e si combattono piùà guerre in nome di Dio (dissacrazione) che in nome del Diuavolo (conquiste territoriali). Ristabilimengto del senso umano: dev’essere reato arrecare danno al nostro simile.MORS TUA MORS MEA. Abolizione dell’Art.68 delola costituzione:innocenza a prescindere.
    Lingua italiana e basta (Art.9 della Costituzione). Riportare i parlamentari a Tribuni del popolo (Come nella Repubblica Romana). Sulle schede il lettore deve poter indicare chi dvìeve lasciare lka politica, la lascerà solo chi raggiungerà il massimo dei voti negativi (Avveniva oltre 2000 anni fa: chi non aveva soddisfatto ilpopolo, per 10 anni non poteva ruipresentarsi all’elettorato). I parlamentari devono essere denominati: “delegati del popolo”, solo chi riceveil massimo dei consensi elettorali, riceverà il titolo onorifico di “Onorevole”. Oggi LA DEMOCRAZIA E’ PARTITOCRAZIA, PLUTOCRATICA POLIARCHICA. .Al voto andiamo a deligittimare noi stessi e la democrazia vera. (I suoi postulati dovranno essere scritti negli edifici pubblici). Tratto questi argomenti sul mio libro. I FILIBUSTIERI DELLA POLITICA. Sono ai ritocchini. Ultino desiderio, QUELLO DI ABBRACCIARVI. Att. ho molti anni sulle spalle.

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