Elezioni Midterm: Trionfo dei conservatori, cadono i democratici

Elezioni Midterm: Trionfo dei conservatori, cadono i democratici

NEW YORK, 4 NOV. – Le elezioni di midterm americane, quelle che servono per rinnovare la Camera e per un terzo il Senato americano, vanno ai repubblicani. Dal 1862 si contano 37 elezioni di midterm e per ben 34 volte gli elettori statunitensi hanno premiato l’opposizione, utilizzando le consultazioni per mostrare il proprio scontento alla maggioranza e al presidente in carica. Solo Bush nel post 11 settembre riuscì a incrementare la sua forza al Congresso. Obama invece ha perso la maggioranza alla Camera, 373 i seggi attribuiti finora 224 ai repubblicani e 149 ai democratici, ma ha tenuto al Senato.

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Cosa si è rotto in quel rapporto speciale che lega gli elettori americani al presidente? In una sentita conferenza stampa nel pomeriggio di oggi Obama ha parlato della frustrazione della gente per un’economia che non decolla, per posti di lavoro che non vengono creati abbastanza velocemente. Si assume la responsabilità per gli insuccessi, ma ci tiene a sottolineare i buoni risultati, uno su tutti la riforma sanitaria che ha consentito ad un numero maggiore di americano di accedere alle cure mediche. Si dice inoltre disponibile a dialogare con i repubblicani iniziando proprio da oggi con un’educata telefonata al nuovo speaker repubblicano, John Boenher, che va a sostituire l’italoamericana Nancy Pelosi.

Il trionfo dei repubblicani è il successo del Tea Party , il vento nuovo che spira nel partito conservatore, una spinta sì conservatrice e modernizzatrice allo stesso tempo. Il Tea Party vede il suo campione in Marco Rubio, avvocato figlio di esuli cubani , che vince in Florida stracciano gli avversari 2 milioni e mezzo di voti per lui (48,8%), contro il milione e mezzo dell’ex governatore indipendente Charlie Crist (29,8%) e il milione del democratico Kendrick Meek (20,2%), e lanciandosi per le prossime presidenziali come perfetto anti-Obama.

di Maria Scopece

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