Ruby Rubacuori: tre punti oscuri nella notte dei misteri

Ruby Rubacuori: tre punti oscuri nella notte dei misteri

MILANO, 2 NOV. – Nella notte tra il 27 e 28 maggio 2010 nella Questura di Milano arriva una 17enne marocchina per essere identificata a fronte di una denuncia per un furto di 3000 euro. Quella fu la notte del “fattaccio” per la quale però restano ancora punti oscuri.

Prima di tutto intorno alle 23 arriva in Questura una telefonata  del Presidente del Consiglio che accredita la ragazzina come “nipote” del presidente egiziano Mubarak, suggerendo l’inopportunità di affidare la minore ad una struttura di accoglienza e prospettando, invece, il suo affidamento ad una persona di fiducia, nello specifico al consigliere regionale Nicole Minetti, già igienista dentale del Premier  e già ballerina tv,la quale ,per altro, non l’avrebbe condotta nella sua abitazione ma presso una modella brasiliana sua amica.

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In secondo luogo è da accertare se il pm dei minori abbia accordato l’affidamento al consigliere. E’ inoltre da chiarire se ci fossero o meno strutture in grado di ospitare la ragazzina dal momento che sia la Questura sia il Viminale sostengono che non ci fosse posto, mentre quattro strutture affermano il contrario. Infine resta da far luce sulle modalità attraverso le quali avvenne l’identificazione, se tramite foto segnalamento o con una copia del documento d’identità  inviato dalla comunità di Messina della quale era stata ospite.

di Maria Scopece

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