Baghdad: attentato alla chiesa siro-cattolica, 55 morti

Baghdad: attentato alla chiesa siro-cattolica, 55 morti

BAGDHAD, 1 NOVEMBRE – Cinquanta vittime tra civili e forze dell’ordine. Cinque terroristi morti. È questo il bilancio dell’attacco alla chiesa siro-cattolica “Saydat al-Najat” di Baghdad. Un commando di Al Qaeda aveva fatto irruzione nella cattedrale al tramonto di ieri sera, prendendo in ostaggio i fedeli durante la messa domenicale. Pronta è stata la risposta delle forze speciali irachene, conclusasi però in un bagno di sangue. Tra le vittime anche 7 bambini e un giovane sacerdote.

Nel documento di rivendicazione, lo “Stato Islamico dell’Iraq” lancia un ultimatum all’Egitto: si liberino Camilia Chehata e Wafa Constantine. Il caso delle due donne aveva suscitato scalpore: le due, mogli di sacerdoti coopti, sarebbero state segregate in strutture religiose dopo aver espresso la volontà di convertirsi all’islam. Un vero e proprio rapimento per gran parte dell’opinione pubblica egiziana.

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Insomma, la salvezza degli ostaggi in cambio della liberazione delle due donne. Questo il diktat dei terroristi che, prima del blitz in chiesa, avevano fatto esplodere un’autobomba provocando la morte di sei persone.

Benedetto XVI ha ricordato le vittime nell’angelus di stamattina “Prego per le vittime di questa assurda violenza, tanto più feroce perché ha colpito persone inermi in quella che è una casa di amore e riconciliazione. Davanti a queste violenze, vorrei rinnovare il mio accorato appello per la pace, che è risultato degli sforzi degli uomini di buona volontà e delle istituzioni internazionali”

Laura Girasole

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