Sarah Scazzi, parla il padre e chiede “una pena giusta per i responsabili”

Sarah Scazzi, parla il padre e chiede “una pena giusta per i responsabili”

AVETRANA, 1 NOV. Giacomo Scazzi, il padre di Sarah, uccisa il 26 agosto scorso, è sempre stato un passo dietro Concetta, la moglie. Si è visto poco e ha parlato poco. Nel giorno in cui si commemorano i defunti, gli si porta un fiore al cimitero, anche papà Giacomo ricorda la sua bambina: “Sarah era il bello della vita. Ogni volta che mi alzo dal letto penso sempre che non la vedrò mai più“, dice in un’intervista rilasciata a “Domenica 5” e anticipata in alcune sue parti dal Tg5.

[ad#Juice 300 x 250][ad#Juice PopUnder2][ad#Juice Overlay][ad#Cpx Popunder]

Io e mia moglie tuttora non riusciamo a capire il perché di quanto è successo, non avremmo mai immaginato”, continua il papà di Sarah. “Il ricordo più bello – prosegue – è che lei stava sempre a ridere, a scherzare. Non avremmo mai immaginato: quando Sarah andava dai nostri parenti era come se andasse da un fratello”. Il ricordo di Giacomo Scazzi va poi a quel 26 agosto, quando Sarah per la fretta di andare al mare con la cugina Sabrina aveva saltato il pranzo: “Me la ricordo a mezzogiorno ha detto ‘voglio andare al mare subito’ e non ha mangiato”. Poi i pensieri tornano indietro di 15 anni: “Volevamo a tutti i costi la femmina e l’abbiamo fatta, quello è stato il giorno più bello della mia vita”.

Ora, che di Sarah restano solo i ricordi e il disgusto per chi l’ha ammazzata e la uccide ogni giorno un po’ tacendo la verità, Giacomo Scazzi, avvolto dal suo dolore, chiede solo “una pena giusta” per i responsabili”.

Cristina Reggini

APPRFONDIMENTI  Dove sposarsi in Riviera Romagnola: tre destinazioni da sogno

Leave a Reply

Your email address will not be published.