ERGASTOLO PER IL PADRE DI SANAA, UCCISA PERCHÉ VIVEVA ALL’OCCIDENTALE

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PORDENONE, 15 GIU.Pena massima dell’ergastolo per El Kataoui Dafani, l’uomo che, il 15 settembre 2009, ad Azzano Decimo (Pordenone), uccise la figlia Sanaa perché voleva convivere con il fidanzato italiano. Patrizia Botteri, il Gup di Pordenone ha accolto la richiesta del Pm, Maria Grazia Zaina, che aveva escluso ogni possibilità di sconti di pena, considerando le aggravanti della crudeltà e del legame di parentela, maggiori delle attenuanti. Inutile la richiesta, da parte dell’uomo, di perdono alla moglie e alle figlie. Carcere a vita, quindi, per il padre che aggredì e sgozzò la figlia con un coltello da cucina, e tentò di ammazzare anche il fidanzato, Massimo de Biasio, 32 anni, che aveva cercato di salvare Sanaa. Duro il commento di De Biasio, secondo cui “l’ergastolo non è sufficiente”, soddisfatte, invece, le parti civili. “Sentenza storica”, l’ha definita il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.

Cristina Reggini

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