PERUGIA, 57ENNE RUSSA TRUCIDATA ALLA FERMATE DEL BUS. EX MARITO ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO

PERUGIA, 57ENNE RUSSA TRUCIDATA ALLA FERMATE DEL BUS. EX MARITO ACCUSATO DI OMICIDIO VOLONTARIO

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PERUGIA, 15 GIU. – Una 57enne di origine russa è stata bar
baramente uccisa a pochi passi da una fermata dell’autobus alla periferia di Perugia. La donna, che aveva portato con sé alcune valigie come se fosse in procinto di partire, presentava sul corpo diverse lesioni ed ecchimosi. Il cadavere è stato scoperto alle prime ore del mattino. Dopo averlo interrogato, la polizia ha fermato l’ex marito, un italiano di 60 anni per la grave accusa di omicidio volontario. Tracce della donna sarebbero state Sul corpo della donna sono state riscontrate lesioni ed echimosi varie e, secondo quanto dichiarato dal medico legale, la vittima potrebbe essere stata colpita con calci e pugni. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile della polizia di Perugia e coordinate dal pm Angela Antonella Avila, che in poche ore sono giunti al fermo del sessantenne di nazionalità italiana.

La donna, Svetlana Kovchnikova, viveva da lungo tempo in Italia ed assisteva anziani a Perugia anche se ultimamente risultava disoccupata. L’ex marito, la cui separazione risale a molti anni fa, lavora in una azienda di pompe funebri. La sua auto, una Ford Fiesta, è stata sottoposta a sequestro. Gli inquirenti avrebbero trovato nella vettura tracce recenti della presenza della donna mentre il fermato avrebbe negato di averla incontrata negli ultimi tempi.

Sul corpo della vittima è stata disposta l’autopsia per ricostruire la dinamica dell’omicidio. Da un primo esame esterno, il medico legale, Sergio Scalise, ha individuato il pestaggio con pugni e calci come causa del decesso. Ma non esclude che l’aggressore abbia usato anche un oggetto contundente.trovate nella sua auto che ora è sotto sequestro.

Redazione Centrale

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