INTERCETTAZIONI, VIA LIBERA AL BAVAGLIO. IL PD DISERTA L’AULA

INTERCETTAZIONI, VIA LIBERA AL BAVAGLIO. IL PD DISERTA L’AULA

ROMA, 10 GIU – Via libera del Senato al ddl sulle intercettazioni. Si comincia in mattinata con l’Idv che, dopo aver passato la notte occupando l’aula per protesta, sale sulle barricate e occupa, tricolore nel taschino della giacca, i banchi del governo. “Siamo disposti a fare di tutto per impedire questa schifezza” tuona Felice Belisario. Di Pietro grida alla “resistenza permanente” e si appella al capo dello Stato “perché difenda la Costituzione”.

Il Pd diserta l’aula: “Il massacro della liberta” interviene Anna Finocchiaro. “Questa legge tutela i criminali, uccide la libertà di informazione e limità i mezzi a disposizione degli investigatori per individuare e punire i colpevoli”. E con un cenno della mano, fa uscire tutti i senatori democratici. Ciò scatena l’ira del capogruppo del Pdl Maurizio Gasparri: “Non siete democratici”. “La sinistra in italia non cambia mai” rincara il ministro per i beni culturali, Sandro Bondi. Fuori dal voto anche i sette senatori a vita. La mattinata si chiude con 189 presenti, 164 favorevoli e 25 contrari. Il provvedimento prosegue il suo iter e tornerà alla Camera in terza lettura dove, come ha imposto Berlusconi, non potrà più essere modificato.

Fabiana Palano

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