NOCERA, RAPISCE IL BIMBO E DICE AL COMPAGNO DI AVERLO PARTORITO

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NOCERA, 9 GIU. Dovrà rispondere di sequestro di persona Annarita Buonocore, 42 anni, la donna che nel primo pomeriggio di lunedì ha rapito, dall’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, il piccolo Luca Cioffi, nato da poche ore. La donna, infermiera al Cardarelli di Napoli, è madre di due figlie, non ha precedenti penali, né risulta affetta da patologie psicologiche. Avrebbe rapito il piccolo per far credere al suo compagno di aver portato a termine la gravidanza, interrotta invece per aborto spontaneo. Una messa in scena perfetta, l’uomo ha creduto al racconto del parto e quando ha visto il neonato era convinto di esserne il padre. Alle figlie la donna aveva, invece, raccontato di dover accudire il bimbo perché la madre non stava bene.

Annalisa Fortunato, dopo 10 ore di angoscia ha potuto riabbracciare il figlio. Le sue prime parole sono state di perdono:”Mi dispiace molto per questa persona, perché molto probabilmente non sta bene, non la odio, non provo niente. Sì, la perdono”. Poi ricorda quando si è presentata in camera per sottrarle il piccolo: “Era proprio un’infermiera. Tranquilla, non tremava, mi ha parlato normalmente. Era un’infermiera dolcissima”. Le avrebbe anche detto: “è un peccato che certe donne abbandonino i bambini”.

La svolta nelle indagini è arrivata in serata, quando un medico dell’Umberto I rivela alla polizia nome e cognome della rapitrice, riconosciuta grazie all’identikit degli uomini della scientifica. Un blitz in un appartamento della cittadina in provincia di Salerno ha permesso di ritrovare il piccolo in buone condizioni. La donna appena fermato, molto agitata e aggressiva ha negato tutto agli inquirenti poi, ha confessato e ha detto che avrebbe riportato alla sua famiglia il piccolo Luca stamattina.

Cristina Reggini

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