ELISA CLAPS COLPITA DI SPALLE, OMICIDIO RICOSTRUITO ATTIMO PER ATTIMO

ELISA CLAPS COLPITA DI SPALLE, OMICIDIO RICOSTRUITO ATTIMO PER ATTIMO

POTENZA 8 GIUG. I particolari riferiti da Francesco Introna, il medico legale che il 23 marzo scorso eseguì l’autopsia sui resti del cadavere di Elisa Claps, permettono di ricostruire nel dettaglio l’omicidio della ragazza. La ferocia con cui fu colpita Elisa ricorda la scena di un film dell’orrore, con l’orrore che tutto è realmente accaduto, a Potenza, la mattina del 12 settembre 1993, nel sottotetto della chiesa della santissima Trinità. Elisa è stata portata in quel luogo dal suo carnefice, che un approccio sessuale rifiutato scatena in un raptus omicida.

L’assassino la aggredisce in due fasi distinte, in rapida successione tra loro, impugnando nella mano destra un coltello con 5 cm di lama. Sorprende Elisa alle spalle e la colpisce prima al collo, poi alla parte anteriore destra del torace. Mentre Elisa si accascia a terra, l’assassino infierisce ancora, colpendola più volte alle spalle, sia nella parte destra, sia in quella sinistra. In tutto, nei due momenti dell’aggressione, si contano almeno 13 coltellate. I colpi furono inferti con un andamento dall’avanti all’indietro e da destra a sinistra.

Il medico legale ha spiegato che le caratteristiche strutturali del sottotetto impedirono ai miasmi della decomposizione del cadavere, cominciati all’incirca una settimana dopo la morte e durati per oltre 30 giorni, di essere avvertiti, sia nella canonica, sia nella chiesa. Introna è certo, infine, che l’assassino tagliò ad Elisa alcune ciocche di capelli firmando così, secondo gli investigatori, l’omicidio. Da 17 anni tutti gli indizi portano a Danilo Restivo che, detenuto in un carcere Inglese, solo nei giorni scorsi ha visto notificarsi un mandato di arresto europeo per l’omicidio Claps.

Cristina Reggini

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