Preti pedofili: le Diocesi coinvolte chiedono scusa

Preti pedofili: le Diocesi coinvolte chiedono scusa

ROMA, 22 APRILE – Dopo gli scandali e le smentite, giungono nuove accuse dagli Usa e pubbliche scuse dalle diocesi di diversi paesi. La questione su padre Lawrence Murphy, il sacerdote del Wisconsin accusato di aver molestato oltre 200 bambini sordomuti che frequentavano l’asilo che lui dirigeva, sembra tutt’altro che placata. Gli avvocati di una delle vittime hanno intentato una causa contro il Vaticano, papa Ratzinger e i cardinali Tarcisio Bertone e Angelo Sodano con l’accusa di insabbiamento e frode. I due legali, Anderson e Finnegan, affermano di essere in possesso di lettere risalenti al 1995 che il loro assistito mandò alla Santa Sede, in cui chiedeva che il sacerdote venisse ridotto allo stato laicale: quelle lettere furono ricevute ma rimasero senza risposta. Gli avvocati chiedono ora al Vaticano di consegnare le liste dei preti molestatori e i dossier segreti su tutti i casi di abuso da parte del clero.

«Anche se so che le parole non bastano – annuncia l’ex vescovo irlandese di Kildare e Leighlin, monsignor James Moriarty – chiedo scusa ancora una volta a tutte le vittime di abusi e alle loro famiglie. Avrei dovuto contrastare la cultura prevalente». Moriarty, accusato di aver coperto in passato abusi sessuali commessi su minori da sacerdoti, ha dato le sue dimissioni, ufficialmente accolte da parte di papa Benedetto XVI.

Dal quotidiano tedesco Augsburger Allgemeine arriva una notizia simile. Walter Mixa, vescovo 79enne di Agusta (Baviera del Sud), sospettato di percosse, bugie e malversazioni, ha presentato al papa le sue dimissioni in una lettera. Negli ultimi giorni Mixa ha avuto dei colloqui con il presidente della conferenza episcopale tedesca, Robert Zollitsch, il quale ritiene utile “un periodo di riflessione spirituale e di distanza fisica” e ha convocato una conferenza stampa per chiarire la situazione. «Con le dimissioni, vuole evitare di provocare ulteriori danni alla Chiesa in modo da permettere un nuovo inizio», scrive la diocesi in un comunicato, riferendosi al vescovo, che nel frattempo ha annullato tutti i suoi impegni pubblici.

Anche i vescovi cattolici di Inghilterra e Galles hanno presentato le loro scuse ufficiali per lo scandalo degli abusi su bambini, affermando che “non esistono scusanti” per ciò che è avvenuto. Il comunicato della conferenza episcopale inglese e gallese è stato presentato dall’arcivescovo di Westminster, Vincent Nichols, che lo ha definito “molto sentito” e “privo di ambiguitÔ.

Mara Monfregola

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