THAILANDIA, ITALIANO UCCISO A PHUKET DA UN TRANS. SCARCERATO SU CAUZIONE IL KILLER

THAILANDIA, ITALIANO UCCISO A PHUKET DA UN TRANS. SCARCERATO SU CAUZIONE IL KILLER

Primo piano di Simone Teneriello ucciso da un trans sul lungomare di PhuketPUCKET, 19 APR. – Ucciso in maniera atroce in uno dei paradisi turistici più noti del mondo: Phuket, la spaggia dei sogni proibiti della Thailandia. La vittima si chiama Simone Teneriello, ventottenne di Castelfidardo (Ancona), rimasto coinvolto tra venerdì e sabato notte in una furibonda lite degenerata in rissa. Colpito al collo con il bordo di una bottiglia rotta, il giovane marchigiano è morto dissanguato nel giro di pochi minuti, con la giugulare recisa. Castelfidardo: Il Dolore dei Familiari

Non è stato un fendente fortuito subìto casualmente durante una rissa, bensì un colpo mortale assestato al termine di un litigio con una transessuale, che è stata identificata dalla polizia thailandese. E’ questa la pista maggiormente battuta – e su cui stanno lavorando – gli investigatori thailandesi a Phuket, impegnati a delineare i contorni dell’aggressione in cui ha perso la vita il 28enne marchigiano. Il fatto si è consumato nel quartiere a luci rosse della celebre meta turistica, ed è proprio nella Phuket del sesso che gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli elementi utili a rivelare la misteriosa dinamica dell’omicidio.

Secondo la versione ufficiale della polizia thailandese – riferita dal vicequestore di polizia Andrea Vitalone, che svolge il ruolo di mediatore tra le autorità locali e la nostra ambasciata – il diverbio tra Teneriello e la trans è scoppiato alle 5.30 del mattino all’esterno di un bar in Soi Paradise, il lungomare che costeggia la spiaggia dorato di Patong. L’italiano, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato importunato dalla trans e avrebbe reagito in malo modo prendendola a pugni.

Nello scontro fisico, la trans avrebbe prevalso e terminato il suo violento assalto con una sequenza interminabile di bottigliate, anche quando l’italiano era ormai accasciato a terra. Inutile la corsa in ospedale: cinque ore dopo, il cuore dell’italiano ha cessato di battere per “shock ipobolemico emorragico da ferita punta al collo”, riferisce il vicequestore Vitalone.

Il presunto assassino si chiama Sathid Boonnuchit, 34 anni. Davanti agli inquirenti ha ammesso di aver colpito Teneriello per legittima difesa e ha chiesto di essere scarcerato su cauzione. L’ambasciata italiana non conferma, ma sembra che la sua richiesta sia stata esaudita.

Massimiliano Riverso

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