RAIMONDO VIANELLO, A COLOGNO MONZESE L’ULTIMO SALUTO AL GENTLEMAN DEL PICCOLO SCHERMO

RAIMONDO VIANELLO, A COLOGNO MONZESE L’ULTIMO SALUTO AL GENTLEMAN DEL PICCOLO SCHERMO

Raimondo Vianello(A cura di Simone Luca Reale) – E’ morto Raimondo Vianello figura storica della televisione italiana. Uno dei maggiori protagonisti della storia del piccolo schermo si è spento alle 6:22 al San Raffaele di Milano dov’era ricoverato dal 4 aprile scorso. Fonti ospedaliere rivelano che è stato un progressivo aggravarsi dello stato di salute generale a portare alla morte del celebre conduttore.

Vianello – nato a Roma il 7 maggio 1922 – verrà ricordato come uno dei padri fondatori del varietà televisivo italiano, accanto ad altri grandi colleghi, come Mike Bongiorno, Enzo Tortora e Pippo Baudo.

I suoi pigmalioni sono due giovani autori, la cui ditta diverrà con gli anni sinonimo di commedia musicale: Garinei e Giovannini. Vianello partecipa, a titolo di puro divertimento, al loro ‘Cantachiaro N°2’ ed entra così nel mondo dello spettacolo. Da allora la sua carriera è costantemente in ascesa. Colleghi e spettatori apprezzano il suo umorismo elegante, mai volgare, quasi distaccato.

Ma Vianello può essere considerato anche come uno dei protagonisti della Commedia all’italiana, insieme a Ugo Tognazzi, con cui ha spesso lavorato in coppia. Con quest’ultimo nel 1954 Vianello è il mattatore, del divertentissimo show Un, due, tre. Programma su cui cala la scure della censura quando sul piccolo schermo arriva la parodia del presidente Gronchi che scivola a una serata col collega francese De Gaulle.

Nel 1959 conosce Sandra Mondani, donna che sposerà tre anni più tardi. I due non hanno mai avuto figli ma hanno adottato un’intera famiglia di filippini.

Quello con la Mondani è un incontro decisivo non solo per la sua vita privata ma anche per la sua carriera. I due infatti, insieme formeranno una coppia inossidabile tra le più conosciute ed amate dagli italiani. Entrambi attraverseranno tutte le fasi di trasformazione della televisione italiana. Nel 1982 accettano un contratto in esclusiva con Silvio Berlusconi e le sue reti Finivest ancora in via di sviluppo. E’ allora che grazie allo stile e alla perfetta intesa fra i due attori nasce Casa Vianello, una delle più popolari e longeve sit-com italiane.

Sandra lo accompagnerà fino al suo ultimo istante.

Nel 1992 Vianello, grande appassionato di calcio, conduce il programma sportivo Pressing per otto stagioni. Sempre nel 1992 vince il Telegatto in quanto lo stesso Pressing viene giudicato il miglior programma sportivo dell’anno. Nel 1998 con il consenso straordinario di Mediaset, Vianello viene chiamato a condurre Sanremo ed è proprio a Sanremo che farà una delle sue ultime apparizioni televisive.

ADDIO a un gran signore del piccolo schermo, un volto celebre che ha fatto davvero la storia della tv italiana, fin dalla sua nascita. Senza di lui, senza Raimondo Vianello nella tv ci sarà un po’ più di “barba, di noia”.

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