VENEZUELA, TROVATI I CORPI DEI DUE ITALIANI SCOMPARSI A MERIDA

VENEZUELA, TROVATI I CORPI DEI DUE ITALIANI SCOMPARSI A MERIDA

[ad#Juice Overlay][ad#Juice PopUnder1]

CARACAS (VENEZUELA), 14 APR. – Ha avuto un tragico epilogo la scomparsa di Simone Montesso, 23 anni di Bolzano e Massimo Barbiero, 37 anni di Fossò nel Veneziano, scomparsi a Merida, in Venezuela martedì 6 aprile, dopo essersi allontanati per una passeggiata in montagna. I loro corpi sono stati trovati, ieri mattina, dagli uomini della Protezione civile venezuelana, in fondo ad un burrone, lungo il percorso di una teleferica. Montesso e Barbiero erano, rispettivamente, volontario e missionario laico della Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, fondata da don Oreste Benzi. Si trovavano a Merida per lavorare nelle case-famiglia dell’associazione.

La notizia è stata comunicata dalla Farnesina, “sembra si sia trattato di un tragico incidente”, avrebbe dichiarato un funzionario, precisando che sarà comunque l’esame autoptico ad accertare le cause della morte. Fonti dell’ambasciata italiana in Venezuela fanno sapere che “I corpi dei due sono stati trovati in fondo a un crepaccio, vicino al tratto iniziale di una funivia, in un’area a circa 2 mila metri d’altezza”.

I parenti e la Comunità, speravano si trattasse di un rapimento. Ruggero Barbiero, fratello di Massimo, dichiara ”L’ipotesi che fossero stati rapiti ci era apparsa subito la migliore rispetto a quella, più tragica, di una disgrazia, purtroppo non è stato così”. Le autorità locali avevano invece, da subito, ritenuto più probabile si trattasse di un incidente ed avevano avviato le ricerche sull’impianto che si estende nell’area del parco nazionale della Sierra Nevada de Merida. Il maltempo, che da martedì mattina si è abbattuto sulla zona andina, oltre a complicare le operazioni di ricerca, già difficili in una zona impervia, potrebbe essere all’origine della disgrazia.

Cristina Reggini







Leave a Reply

Your email address will not be published.