Il cardinal Bertone fa retromarcia sul legame omosessualità-pedofilia

Il cardinal Bertone fa retromarcia sul legame omosessualità-pedofilia

Cardinale Bertone e Papa RatzingerMolti sociologi, molti psichiatri hanno dimostrato che non c’è relazione tra celibato e pedofilia, e invece molti altri hanno dimostrato, me lo hanno detto recentemente, che c’è una relazione tra omosessualità  e pedofilia. Si tratta di una patologia che interessa tutte le categorie sociali, e preti in minor grado in termini percentuali“. Pensieri e parole del cardinale Tarcisio Bertone, che hanno scatenato la reazione furente delle associazioni omosessuali di tutto il mondo, nonché del ministro degli esteri francese. Se un tempo la Francia era fedelmente schierata a difesa dello Stato Pontificio, la cosiddetta comunità  “lgbt”, invece, ha una lunga tradizione anticlericale. In questo caso, tuttavia, non si tratta di politica. O forse sì. Ad ogni modo il segretario di Stato Vaticano è stato letteralmente subissato dalle critiche. Dapprima è intervenuto il Movimento cileno per le minoranze sessuali (Movikh): “Bertone mente in modo palese ed inumano quando sostiene che ci sono studi che dimostrato l’esistenza di relazioni tra l’omosessualità  e la pedofilia“. Poi è stata la volta del leader storico di Arcigay Aurelio Mancuso, il quale ha sentenziato “come sempre i cardinali stravolgono la realtà “. L’immancabile Franco Grillini, esponente dell’Idv e leader di Gaynet, ha definito “gravissime” le affermazioni del numero due della Santa Sede. Drastica ed impietosa Gaylib, l’associazione omosessuale di centrodestra: “Il Vaticano dovrebbe chiedere perdono al mondo e alla storia presso l’assemblea generale dell’Onu“.

Dichiarazioni, queste, che s’inseriscono a pieno titolo in una ondata di ostilità  internazionale nei confronti della Chiesa Cattolica sulla questione dei preti pedofili. Dato il clamore suscitato, la Santa Sede ha cercato di correre ai ripari, precisando per bocca del portavoce Vaticano Padre Federico Lombardi che il cardinale Tarcisio Bertone, nella sua conferenza stampa in Cile, si riferiva “alla problematica degli abusi all’interno della Chiesa e non nella popolazione mondiale”. Goffo tentativo di interpretare una dichiarazione già  chiarissima e forse calcolata. Infatti, l’attacco concentrico delle ultime settimane aveva messo sotto pressione la Chiesa Cattolica, inducendo probabilmente i vertici Vaticani a spostare l’attenzione sulla solita polemica contro i gay. Politica, appunto. Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno dell’intervento di un “segretario di Stato”.

Allora la vicenda politicamente va analizzata. Le parole di Bertone hanno contribuito a migliorare l’immagine della Chiesa? No, di certo. Peraltro non sbaglia il cardinale quando smonta il collegamento tra ordine sacro e pedofilia. E’ vero anche che la percentuale di preti pedofili è bassissima, e certamente inferiore rispetto alle altre categorie sociali. Ciò nonostante i casi di violenza e molestie perpetrati all’intero delle chiese fanno scalpore. Giustamente. Strumentalmente, tuttavia, questi episodi, vengono utilizzati per gettare discredito sull’intera istituzione ecclesiastica per meri fini politici. La politica, come già  detto, c’entra eccome. Non si spiegherebbe altrimenti il motivo dei frequenti e vergognosi insabbiamenti operati nelle diocesi, che, se possibile, sono ancora più gravi degli atti pedofili. La Chiesa Cattolica, dunque, per ragioni evidenti, al fine di tutelare al tempo stesso la sua immagine secolare, dovrebbe asportare senza indugio i tumori che crescono al suo interno. A tal fine, probabilmente, sarebbe meglio parlare meno ed agire di più.

Antonio Del Prete

APPRFONDIMENTI  Dove sposarsi in Riviera Romagnola: tre destinazioni da sogno

One Response to "Il cardinal Bertone fa retromarcia sul legame omosessualità-pedofilia"

  1. alessio di benedetto  2010/04/16 at 01:03

    PEDOFILIA ED OMOSESSUALITA’ DUE MONDI A PARTE  E’ IL CATTOLICESIMO CHE PREDISPONE ALLA PEDOFILIAUna stretta educazione cattolica predispone la psiche a subire abusi di pedofilia, come la teologia predispone a compierli. La stessa messa ne è intrisa, quando rievoca il sacrificio dell’innocente sull’altare, che per trasposizione si trasforma nel sacrificio del giovane in sagrestia. Stuprare un bambino diviene, per le menti malate da teologie di morte e da ritualismi sanguinari, un atto di purificazione, diviene la metafora della messa. Forse per questo le gerarchie proteggono i loro officianti?Al silenzio vaticano bisognerebbe rispondere come ha fatto il Senato Messicano che, nel caso di pederastia conclamata, attribuisce alla magistratura la facoltà di inabilitare i religiosi responsabili di gravi delitti contro l’infanzia.LA RELIGIONE CHE UCCIDECOME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
    http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/ www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php http://shop.nexusedizioni.it/index.php/controller/product/product_id/424

Leave a Reply

Your email address will not be published.