RESTIVO POTREBBE AVER FIRMATO CON UNA LAMA L’OMICIDIO CLAPS E BARNETT

RESTIVO POTREBBE AVER FIRMATO CON UNA LAMA L’OMICIDIO CLAPS E BARNETT

Elisa ClapsPOTENZA, 14 APR. – L’autopsia, sul corpo di Elisa Claps, ha rivelato che fu uccisa con un coltello, l’assassino l’avrebbe colpita in quattro punti, lasciandola morire dissanguata. Sembrano non avere fine le atrocità legate al caso Claps, atrocità che si ripetono a distanza di nove anni a Bournemouth, nella contea inglese del Dorset, sempre sul corpo di una donna, Heather Barnett, 48 ani, madre di due bambini. La donna, dopo essere stata massacrata con un martello fu mutilata ai seni con una lama e lasciata morire nella vasca da bagno della sua casa. I delitti avvengono il 12 settembre del ’93, a Potenza e il 12 novembre 2002, a Bournemouth e, rivela l’Agenzia dei giornali locali del Gruppo Espresso, a entrambe le donne venne reciso di netto il reggiseno sul davanti. Potrebbero terminare qui le analogie tra le due morti, se non ci fosse un ulteriore elemento a collegarle, Danilo Restivo, ultimo a vedere in vita Elisa Claps oltre che unico indagato per la sua morte e vicino di casa di Heather Barnett.

Restivo, fu sospettato dagli investigatori d’oltremanica per l’omicidio di Heather Barnett, interrogato e rilasciato, non emergendo a suo carico prove determinanti. L’articolo dell’Agl riporta un episodio particolare, accaduto nei giorni successivi al delitto, Restivo fu fermato dalla polizia in un parco del Dorset, in atteggiamento sospetto. Con sé ha un grosso borsone. I detective gli chiedono di aprirlo e restano sbigottiti. Dentro ci sono un paio di guanti, un paio di forbici, un coltello, un passamontagna, dei grandi teli di plastica. E poi c’è un cambio di abiti: abiti identici a quelli che Danilo indossa in quel momento”.

A Potenza, intanto, dalle indagini sul caso Claps emergono due testimonianze, rilevanti per gli inquirenti: due donne, coetanee si Elisa, riferiscono di essere state avvicinate da Danilo Restivo nel ’93, all’epoca dell’omicidio, a entrambe avrebbe dato appuntamento nella chiesa della Santissima Trinità, dove Elisa morì. Sarà compito degli inquirenti sciogliere il mistero sulle due morti, le indagini si stanno concentrando sull’arma del delitto, anche se si esclude possa essere la stessa per entrambi gli omicidi.

Cristina Reggini

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