DISASTRO FERROVIARIO IN VAL VENOSTA, OTTO GLI INDAGATI. FATALE GUASTO ALL’IMPIANTO D’IRRIGAZIONE

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Tragedia in Val VenostaBOLZANO, 13 APR.Otto gli indagati per la tragedia sui binari della Val Venosta, in cui hanno perso la vita nove persone e 28 sono rimaste ferite. La frana di 400 metri cubi, che ha provocato il deragliamento del treno regionale R108, nel tratto tra Castelbello e Laces, sarebbe stata causata da un impianto d’irrigazione difettoso, che infradiciando il terreno, lo avrebbe reso instabile, fino a provocarne lo smottamento. La procura di Bolzano indaga per i reati di omicidio plurimo colposo, procurata frana e disastro ferroviario. Gli inquirenti dovranno verificare se esiste una normativa tecnica di gestione degli impianti, se sia stata rispettata e chi può essere eventualmente accusato di avere sottovalutato la situazione. Tra gli otto indagati, due sono i proprietari dei terreni franati, sei invece sono persone coinvolte nella gestione dell’impianto d’irrigazione sotto accusa.

Il presidente del Consorzio irriguo della Venosta, Lothar Burger, tra gli indagati, ammette che possa esserci stato un guasto all’’impianto d’irrigazione, precisando, però, che “l’acqua eventualmente fuoriuscita non può, da sola, avere provocato lo smottamento”. Si apprende, inoltre, da Burger, che la pericolosità della zona era conosciuta sino dagli anni ’20, quando fu realizzata la prima ferrovia e che nella zona si erano già verificate infiltrazioni d’acqua nel terreno. Da una perizia fatta ieri risulta che nella zona della frana, “oltre all’acqua delle tubazioni, ce ne era altra proveniente da una vecchia infiltrazione con la quale il Consorzio – precisa Burger – non ha nulla a che fare”.

L’impianto ferroviario rimarrà sotto sequestro, almeno fino a domani, per consentire l’opera dei periti Due sono già stati nominati dalla procura: uno approfondirà le problematiche geologiche, l’altro si occuperà dell’impianto d’irrigazione. Il procuratore di Bolzano Guido Rispoli ha autorizzato i tecnici a sollevare i vagoni, per escludere che vi siano corpi sotto il convoglio. Intanto, oggi in Alto Adige è giornata di lutto, con bandiere esposte a mezz’asta in ricordo delle vittime.

Cristina Reggini







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