NELLA NOTTE… SI CANCELLA. BOLOGNA PULISCE SARACINESCHE: SCATTA L’OPERAZIONE ANTI WRITER

NELLA NOTTE… SI CANCELLA. BOLOGNA PULISCE SARACINESCHE: SCATTA L’OPERAZIONE ANTI WRITER

BOLOGNA, 13 APR Scende la notte a Bologna, qualcuno si avvicina a una serranda, una delle tante del centro, ha tra le mani qualcosa e… cancella. Il primo atto del progetto per la riqualificazione del centro storico studiato e avviato insieme alla commissaria Anna Maria Cancellieri ieri notte è partito dal negozio Zinelli, all’angolo con via Castiglione, per proseguire con gli altri esercizi coinvolti nel piano: ci vorrà una settimana per pulire le serrande dei negozi imbrattate di scritte e tag. Un lavoro durato ieri fino alle 2 di notte per ripulire le prime 5 serrande con un prodotto che poi basterà lavare per far sparire le altre scritte che appariranno. Ascom ha fatto il primo gesto, la settimana prossima toccherà all’amministrazione ripulire i muri di via Orefici e di via Caprarie. Poi, insieme alla Soprintendenza e come annunciato al Corriere di Bologna dalla soprintendente Paola Grifoni, si procederà con il test su tutto il Quadrilatero, per eliminare l’arredo urbano ridondante, cambiare i tendoni stracciati, togliere i cassonetti davanti ai palazzi storici e di pregio. L’importante, aveva detto la soprintendente l’altro giorno, è finalmente cominciare.

NELLA NOTTE. «Quando le serrande sono abbassate e quindi si possono pulire», osserva Enrico Postacchini, presidente dei commercianti dell’Ascom, che ha seguito il via alla campagna lanciata dall’associazione per eliminare i disegni e gli scarabocchi di vernice dalle saracinesche. Un intervento che promette di ridare smalto al cuore del Quadrilatero entro la fine del mese: «Ci daremo da fare tutti i giorni dalle 19,30, quando i negozi chiudono, fino alle 2 di notte. La nostra non è un’operazione rumorosa e non vogliamo intralciare l’attività dei commercianti», entra nei dettagli Vincenzo Ritacca, il direttore dei lavori affidati al Cires, consorzio che raggruppa imprese esperte in restauri e manutenzione. Le prime saracinesche a finire sotto i pennelli sono state quelle di ‘Zinelli’, tra gli sguardi di molti passanti. Con Postacchini, tutti i vertici dell’Ascom, compreso il direttore Giancarlo Tonelli, e il presidente della Camera di commercio, Bruno Filetti. «Puntiamo a coinvolgere più persone possibile, privati e non, con l’obiettivo di mettere in campo iniziative simili sia in altre zone del centro e della città, ma anche in provincia», commenta Postacchini, notando che questa prima azione è completamente a carico dell’associazione. Insomma, si vuole dare «una smossa», cominciando dal Quadrilatero «dove dalla prossima settimana aprirà i cantieri anche il Comune». Da lunedì, infatti, Palazzo d’Accursio — si è affidato alla impresa Marmiroli di Reggio Emilia — si occuperà di sistemare i muri sempre di via Caprarie, per poi proseguire in via Clavature e su palazzo dei Banchi. Come deciso da Annamaria Cancellieri, il commissario, alla prima riunione di ‘Bologna civitas’, la super squadra anti degrado che abbraccia le fondazioni Del Monte e Carisbo, la soprintendenza, l’Università e la piazza Mercanzia.

LA TECNICA . In via Caprarie e in via Orefici si lavorerà sgobberanno anche di notte, la domenica e il giovedì pomeriggio, utilizzando una tecnica particolare. Nel mirino ci sono 46 saracinesche. «Per prima cosa — riprende Ritacca —, utilizzando dei solventi, toglieremo dalle serrande sporcizia e graffiti. Dopo averle riverniciate, le ricopriremo con un prodotto particolare, detto ‘sacrificale’. E’ in pratica una barriera chimica che, nel caso i writers si rimettano all’opera, spruzzando ancora vernice, permette di ripulire la saracinesca solo con un getto di acqua calda a pressione». L’impresa garantirà, per sei mesi, interventi ‘a chiamata’ appunto per eliminare nuovi imbrattamenti. «E’ una tecnica — continua il direttore dei lavori — che abbiamo usato in altre zone della città e infatti sta dando ottimi risultati. Così a Chicago hanno vinto la battaglia contro i graffittari. Si vince cancellando, proteggendo e controllando».

Nella campagna s’impegna anche Confabitare, associazione di proprietari immobiliari, decidendo di adottare due strade del centro, via Lame e via Marconi, e di pulirle. «La nostra sede — spiega il presidente di Confabitare, Alberto Zanni — è proprio all’inizio di queste due arterie: abbiamo fatto un rapido censimento e individuato 116 graffiti su muri, colonne, porte e serrande. La nostra decisione è quindi di ripulire quanto prima le due strade, tenerle sotto osservazione e, nei limiti del possibile, mantenerle pulite».

NEGOZIANTI. Il negozio Zinelli è il primo da cui ieri sera è partita l’operazione di pulizia. A gestirlo è Sandra Albanelli. «Questa operazione dev’essere un incentivo a tenere più pulita la nostra città e a rendere più vivibile il nostro territorio: le cose belle devono essere un deterrente per chi sporca i muri in modo poco civile». Pochi metri più in là c’è il fornaio Atti. Il proprietario Francesco Bonaga plaude all’inizio della pulizia: «Finalmente — dice — si fa qualcosa di pratico: bisogna rimboccarsi le maniche tutti per far rivivere il centro e dare lustro alla nostra città. E poi bisogna soprattutto insegnare ai giovani a non imbrattare più i muri». «Ma la cosa fondamentale — aggiunge anche Alessandro Serrazanetti dell’omonima gioelleria di via Orefici — è che, dopo questa prima fase in cui si pulisce e si garantisce la manutenzione, si passi alla sorveglianza e alla repressione dei writer colti sul fatto: ridipingere e basta non è sufficiente». Anche Nerio Nanni, presidente del Quadrilatero, sostiene che «è importante mantenere i risultati della pulizia», che si accompagneranno alla nuova illuminazione di via Orefici e via Caprarie, «un esempio chiaro della collaborazione tra pubblico e privato».

LE REAZIONI. I passanti, anche giovanissimi, si fermano, guardano all’insù e chiedono: «Ma cosa è successo?». Puliscono le serrande (finalmente). «Ah solo quello?». Un «solo quello» iniziato ieri alle 19.30 dove qualche bolognese incredulo ha bloccato il traffico in piazza della Mercanzia.

REVIVAL . L’ex sindaco Flavio Delbono a ottobre diede la prima pennellata del suo piano anti-graffiti, dando il via alla prima mano di vernice delle serrande dei commercianti di via Orefici. Ma non è stato lui a usare il pennello: per scaramanzia, dice qualcuno ridendo.

Stefania Carboni

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