GRILLINI CONTRO DOPO LA SCELTA DI FAVIA: LE “BARUFFE” DELL’ANTIPOLITICA

GRILLINI CONTRO DOPO LA SCELTA DI FAVIA: LE “BARUFFE” DELL’ANTIPOLITICA

Primo Piano di Giovanni Favia(A cura di Stefano Spillare) – Politica, contropolitica o antipolitica che sia, un posto sulla poltrona di consigliere regionale fa gola a tutti, così dopo l’exploit quasi inaspettato della Lista 5 stelle di Beppe Grillo in Emilia Romagna, che ha raggiunto un ragguardevole 7%, doppiando la media delle regioni italiane nelle quali comunque le liste “grilline” sono risultate ben piazzate, anche tra i sostenitori della rivoluzione politica radicale, iniziano le “baruffe”.

Sale infatti la tensione tra le anime del movimento fondato da Grillo in seguito alla contesa sull’assegnazione della poltrona per il secondo consigliere regionale spettante alla lista, oltre a quello del candidato presidente Giovanni Favia. I ‘grillini’ attraverso le ‘secondarie’ hanno designato il candidato bolognese Andrea Defranceschi quale secondo consigliere regionale, al fianco di Giovanni Favia. Una scelta, nonostante la scelta di elezioni “secondarie”, che ha fatto partire da Modena una lettera direttamente a Beppe Grillo. Una lettera non certo di esultanza.

A scrivere a Grillo è, infatti, Vittorio Ballestrazzi, capogruppo al Comune di Modena del movimento Cinque stelle, il quale, senza mezze misure, esorta il comico ad intervenire: “Beppe – scrive Ballestrazzi riferendosi personalmente a Grillo – ti chiediamo di intervenire, perché i principi cardini del movimento siano preservati“.

La preoccupazione e le critiche di Ballestrazzi sono chiarite nella nota che accompagna la lettera, dove il capogruppo modenese afferma che dopo le elezioni, tra i grillini emiliano-romagnoli “è successo l’inimmaginabile”. La spaccatura è talmente grave che Ballestrazzi non esita a diffondere una registrazione audio in cui Favia, il 2 gennaio, “si esprimeva sul consigliere di Modena”. Nella lettera Ballestrazzi parla di “grave ingiustizia elettorale dettata dalla convenienza“: se fosse realizzata – spiega – il movimento “morirebbe ancor prima di nascere”. Il grillino modenese ripercorre le tappe che hanno portato all’elezione di due consiglieri regionali e poi alle “secondarie” (decise da Favia, “non sentendosela di scegliere”) per l’individuazione del secondo nome. Con quel meccanismo, “a totale dispregio dei voti dei cittadini- scrive Ballestrazzi- non si tiene conto della volontà elettorale”.

Spiega infatti a Grillo l’attivista modenese: “Buon senso, democrazia e logica vogliono che il seggio di Modena vada a Sandra Poppi, avendo quasi il doppio delle preferenze di De Franceschi a Bologna”. Eppure, continua la missiva, “potrebbe non andare così, perché 40 grandi elettori del movimento vengono anteposti a 1.093 preferenze di singoli cittadini (per non parlare di quelle di Favia)”.

“Si è anche detto – continua a spiegare Balestrazzi – che noi di Modena non siamo affidabili, perché siamo divisi in almeno due gruppi per problemi interni. Tuttavia, a parte che questo non c’entra nulla con il voto espresso dagli elettori e non può essere usato come metro per valutare le loro preferenze, quali altre province non hanno problemi interni, più o meno risolte con scissioni ed epurazioni?”.

L’audio con la voce di Favia, registrata a quanto spiega Ballestrazzi nel corso di un “tavolo tecnico” svolto a Bologna prima delle elezioni, si inserisce in questo contesto in quanto, proprio il candidato bolognese, già consigliere comunale, afferma che, in caso di un “ottimo risultato” (come poi in effetti è stato), “Modena è probabilmente la città che farà il secondo consigliere”, dice Favia nella registrazione, invitando i due gruppi modenesi che non vanno d’accordo, “a ritrovarsi e magari a decidere due persone su cui puntare”, poi, conclude Favia, “il voto più democratico, che coinvolge tutto il popolo dei grillini della provincia di Modena, è quello delle preferenze nella lista provinciale ed è lì che si possono misurare i due gruppi”.

Ballestrazzi commenta nella nota: “E’ a quella dichiarazione, a cui abbiamo creduto, che abbiamo fatto riferimento per impegnarci al 200% per il movimento in questa campagna elettorale coinvolgente e con un risultato eclatante- sottolinea il grillino modenese- poi è successo l’inimmaginabile”.

Dichiarazioni che hanno fatto partire una serie di attacchi nei confronti di Ballestrazzi, prima ‘scaricato’ dal Movimento 5 stelle di Modena e poi dallo stesso Favia: “Ballestrazzi può sempre tornarsene da dov’è venuto, cioè un partito” (prima dell’avventura con i ‘grillini’, infatti, è stato iscritto ai Verdi).

“Ballestrazzi – si legge nella nota regionale – parla a titolo personale senza l’appoggio del Movimento della provincia di Modena e delle altre province della Regione”, nella quale si assicura: il Movimento “è ora in crescita, più unito e forte che mai”. A proposito di convenienza, scrivono i Grillini, da “amico stretto di Sandra Poppi”, la candidata modenese che non andrà in Regione visto che la scelta è caduta sul bolognese Andrea Defranceschi, “nonostante fosse consigliere comunale” Ballestrazzi “ha fatto campagna elettorale esclusivamente per la stessa Poppi”.

Insomma, il movimento antipolitico inizia a fare politica, mentre la spontaneità – e quindi la disorganizzazione, come l’inaspettato successo – con cui è nato il movimento e la centralità della figura garante di Beppe Grillo, spiegano molto bene sia il motivo delle lagnanze, sia la lettera diretta al fondatore del movimento che, per continuare a fregiarsi delle 5 stelle, farà bene, d’ora in poi, a definire meglio quei formalismi burocratici che da una parte legano e rallentano una grande macchina organizzativa ma che dall’altra ne assicurano la vantata democraticità interna e la non deriva personalistica. Chissa se in questo i “grillini” accetteranno consigli dai “professionisti della politica”?

2 Responses to "GRILLINI CONTRO DOPO LA SCELTA DI FAVIA: LE “BARUFFE” DELL’ANTIPOLITICA"

  1. Davide  2010/04/12 at 20:32

    Roba vecchia. L’unico a fare “polemica” è proprio DON Vittorio Balestrazzi… comprensibile un po’ di amarezza per la decisione presa dalla Base, ma si perde di vista il fatto che Favia ha preso il triplo dei voti della seconda candidata. Pertanto la maggioranza dei modenesi ha eletto Favia ed è stata rispettata la LORO volontà.

    Il Movimento è unito e motivato.
    Le “secondarie” sono alle spalle, adesso pensiamo solo a dimostrare con i fatti la differenza tra il Movimento e la partitocrazia. Ringraziamo tutti per l’attenzione che ci hanno voluto dedicare in questo momento di confronto nel momento di definizione della squadra che rappresenterà TUTTA l’Emilia Romagna all’interno del Consiglio Regionale.

    Ci rendiamo conto che c’è tanta curiosità e paura per quello che sapremo fare, ma più ci attaccheranno e più sapremo dimostrare con i fatti quello che è possibile fare. Chi ne uscirà sconfitto saranno i partiti che ancora una volta dimostreranno di sapersi confrontare solo sul piano dello scontro che su quello dei programmi…

    La vera “antipolitica” sono loro… noi rappresentiamo la politica seria, pulita e dal basso… gente che rappresenta la gente… non politici di professione che sanno fare solo campagna elettorale per poi sparire fino alle elezioni successive…

    Stiamo arrivando

  2. Gratis  2011/04/21 at 16:39

    un articolo interessante,spero di leggerne altri simili

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