REGIONALI: LA LEGA VINCE IN VENETO E PIEMONTE: AUMENTI ANCHE SOTTO IL PO

REGIONALI: LA LEGA VINCE IN VENETO E PIEMONTE: AUMENTI ANCHE SOTTO IL PO

MILANO, 30 MAR. Il partito di Umberto Bossi vince in Veneto con il ministro Luca Zaia e in Piemonte con Roberto Cota che sorpassa il governatore uscente Mercedes Bresso. In Piemonte il Senatùr è salito dall’8,5% del 2005 al 15,1. Successo annunciato, ma non meno significativo, in Veneto dove c’è stato il sorpasso sul Pdl con il 37,2% dei consensi.

PIU’ GIU’ DEL PO. In Emilia Romagna la Lega Nord arriva al 13,6%, mentre alle scorse elezioni regionali era un esiguo 4,8%. In Liguria il Carroccio cresce di sei punti percentuali, passando dal 4,7 al 10,7%. In Umbria arriva al 5,3%, nel 2005 non si era neppure presentata.

LE PAROLE DI BOSSI. “Non ci sarà battaglia nel Pdl, è la sinistra che è andata a picco, è andata Ko. Adesso facciamo le riforme”, ha dichiarato Umberto Bossi nella sede milanese di via Bellerio.  “Il Pdl tiene e la Lega è scatenata – prosegue il Senatùr -, ora subito il federalismo”. “Il voto per noi è stato un voto per le riforme. La gente ha voluto votare chi fa le riforme”, ha proseguito Bossi, “nella maggioranza non cambia niente. La maggioranza è impegnata ora per fare i decreti attuativi per il federalismo”. “In Piemonte Cota ha già vinto”, conclude il leader della Lega.

VERSO LE RIFORME. Il presidente della commissione Attività produttive, Andrea Gibelli, che ha assistito con Umberto Bossi e Giancarlo Giorgetti alla comunicazione dei primi risultati dalla sede di via Bellerio, ha affermato che i due sono “sorridono e sono contenti” per un risultato “assolutamente inequivocabile che forse qualche mese fa non era prevedibile”. Gibelli ha aggiunto che nei prossimi giorni si dimetterà da presidente della commissione Attività produttive e inizierà a “lavorare per questa terra”, dopo un esito per la Lega che va considerato come “una spinta verso le riforme”.

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DI PADRE IN FIGLIO. Renzo Bossi, il figlio 22enne del leader della Lega, “sta andando molto bene ed è nettamente il più votato tra i candidati della Lega in provincia di Brescia”. Lo riferisce Davide Caparini, deputato bresciano della Lega.

NON SUPERERA’ SUO PADRE. “Non parlo di successione, un segretario federale c’è già ed è mio padre”. Così Renzo Bossi risponde a chi gli chiede se il suo successo non sia che un inizio verso la leadership del partito. “Per il momento – ha aggiunto Renzo – mi do da fare per portare avanti il progetto di cambiamento della Lega. Ho fatto la corsa come gli altri candidati del territorio ed è stata una bella avventura tra la gente. Domani comincerò in Consiglio Regionale”.

Stefania Carboni

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