RAI PER UNA NOTTE, INTERNET INCORONA SANTORO MA PER BERLUSCONI È SOLO UN OBBROBRIO

RAI PER UNA NOTTE, INTERNET INCORONA SANTORO MA PER BERLUSCONI È SOLO UN OBBROBRIO

BOLOGNA, 27 MAR. – Se il destino di Annozero fosse quello di continuare il suo percorso solo su internet sarebbe, comunque, per Michele Santoro un incommensurabile successo.

Quello di ieri sera a Bologna, è stato, infatti uno spettacolo in grado di incolllare al computer più di centoventimila persone, senza contare il numero di ascoltatori che si sono sintonizzati sulle varie radio che trasmettevano il programma.

Rai per una notte” ha ampliamente centrato gli obiettivi presfissati in termini di audience e ha segnato un punto fermo e indiscutibile nell’attuale panorama nazionale.

Che piaccia o no, Santoro e Travaglio hanno riacceso la fame di informazione non politicizzata fra il loro pubblico sempre crescente e, così facendo, hanno innescato un pericoloso meccanismo per cui la televisione potrebbe rischiare di perdere la propria eterna egemonia sui mezzi d’informazione.

Oltre, infatti, alla personale vittoria di tutta la redazione del contestatissimo programma di Rai Due, è fondamentale segnalare l’altra vera vincitrice della serata: la rete.

Al di là della par condicio, fuori dagli schemi politici delle aziende, avulso da ogni tipo di censura, internet ha mostrato alla classe dirigente italiana la sua ineguagliabile potenza: arrivare alla massa senza filtri. Tutti coloro che si sono trovati a disapprovare il comportamento di Minzolini, tutti quelli che non si aspettevano, di certo, gli inciuci mediatici emersi dalle intercettazioni, tutti gli abbonati rai che hanno considerato un ingannevole raggiro la richiesta del canone per il tipo di televisione proposta, questa intera multitudine di italiani ha garantito il proprio sostegno a Michele Santoro. E il giornalista non ha deluso il suo pubblico.

Molti gli ospiti che hanno partecipato alla serata: fra tutti l’attesissima presenza di Daniele Luttazzi. Il comico romagnolo, dopo otto anni dall’editto bulgaro, torna a parlare, con il suo solito linguaggio colorito, in un programma che ha, almeno nel nome, conserva la sigla della Rai: il suo intervento è shietto e diretto, nessun edulcorante quando affronta l’ argomento Berlusconi.

Nel rivedere Santoro e Luttazzi di nuovo insieme, immediato vola, dunque, il pensiero all’ indimenticabile assente del trio epurato dalla Rai anni fa: una foto di Enzo Biagi, riempe il maxischermo all’ interno della sala fra scroscianti applausi.

A fare le veci del grande giornalista scomparso la figlia Bice.

Nel proseguo della serata, si avvicendano, poi, nomi come Teresa de Sio, Antonello Venditti, Elio e le Storie tese, Morgan, il cui intervento è stato un pò incompreso, e Antonio Cornacchione. Via video hanno inviato un saluto Maurizio Crozza e Milena Gabanelli, mentre l’ intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni si è trasformata in un monologo onirico del mattatore fiorentino che ha indirizzato la sua satira all’ esclusione delle liste del Pdl in Lazio e alla manifestazione di sabato del partito del Primo Ministro.

La ricostruzione delle intercettazioni fra il premier e il commisario dell’ Agicom ha, però, destato molto malumare in Sivio Berlusconi che, ormai atterrito dallo strapotere che Santoro sta dimostrando, ha definito la trasmissione “un obbrobrio incivile e barbaro,..veramente inaccettabile” . Il premier, indagato per concussione e minacce dalla procura di Roma, ha sferrato, proprio stasera, infatti, un ultimo strategico attacco dall’amico Tg1 per mostrare al pubblico italiano una facciata vincente e sicura del governo.

D’altro canto, Michele Santoro ha di che essere soddisfatto perchè e ineggabile che, coma da lui stesso dichiarato, “quanto accaduto ieri sera e’ stato un terremoto per la tv generalista”.

Florinda Gargiuoli

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