RAI PER UNA NOTTE, IL GIORNO DOPO: È SUBITO BUFERA

RAI PER UNA NOTTE, IL GIORNO DOPO: È SUBITO BUFERA

Annozero Bologna: Il giorno dopoROMA, 26 MARZO Ieri è stata trasmessa la tanto attesa e dibattuta Rai per una notte, la serata-evento organizzata da Santoro al Paladozza di Bologna. Secondo i primi dati auditel resi noti dallo stesso Santoro, la trasmissione avrebbe raccolto intorno al 13% di share, dati ridimensionati da fonti della Rai che parlano del 2,03% di share per Sky, del 2,4% per Current, dell’1,6% per Rainews24.

Share a parte, l’evento ha senz’altro fatto discutere e riflettere tutti. Immediata la reazione di Berlusconi che ha chiesto ad Agcom di sanzionare le trasmissioni di Santoro. Secondo il portavoce del Pdl Capezzone dopo Rai per una notte Santoro non può tornare in Rai perché figura incompatibile con il concetto di servizio pubblico.

Più mite il commento del leader dell’Udc Casini che riconosce l’importanza della libertà d’espressione ma sostiene che la censura abbia costituito un vantaggio per Santoro e per la manifestazione, da lui considerata eccessivamente faziosa. Il conduttore di Porta a Porta Vespa, invece, esprime perplessità riguardo all’operato della Rai e attende la reazione dell’azienda ad una simile mancanza di rispetto per le regole. Dall’altro lato, il segretario del Pd Bersani afferma che la manifestazione dimostra che la censura è un assurdità tale da diventare, in casi come questi, un vero e proprio boomerang.

Anche il segretario della Federazione nazionale della stampa Siddi afferma che la censura non ha spazio in un mondo come quello moderno e che la manifestazione di ieri rappresenta chiaramente un campanello d’allarme per la televisione pubblica e la dimostrazione che esiste un’alternativa ad essa, che anzi si rende necessaria per non soccombere alla censura. Infine, ribadisce l’impegno della Federazione a battersi affinché i giornalisti possano lavorare ed esprimersi in piena autonomia, pur nel rispetto di tutti.

Maddalena De Donato

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