RAIPERUNANOTTE, SANTORO E I LIMITI DI UN TRIONFO

RAIPERUNANOTTE, SANTORO E I LIMITI DI UN TRIONFO

BOLOGNA, 26 MAR. – Ieri sera è accaduto qualcosa di certamente straordinario. Non era mai successo, infatti, che uno spettacolo in diretta sul web in streaming collezionasse oltre 120 mila contatti: il primo vero cazzotto subìto dalla regina dei media. La televisione, inoltre, trasmettendo “Raiperunanotte” sui canali satellitari Current TV, Rainews 24 (in differita) e Sky tg24, ha regalato il 13% di share, frutto di circa 450 mila spettatori. Al tempo stesso un miracolo ed una rivoluzione.

Il tutto, però, non è spiegabile soltanto con la voglia di opposizione che c’è in una sinistra Italiana depressa ed umiliata dallo strapotere di Berlusconi. Neppure il compattamento dello schieramento antiberlusconiano è sufficiente allo scopo. D’altronde, Michele Santoro si è deliberatamente privato di presenze politiche. Non è difficile, poi, immaginare il “disagio” dei dirigenti del PD nel vedere il giornalista RAI incoronato capopolo del “Fronte popolare”. A tal proposito, ancora riecheggiano negli incubi di D’Alema e compagni le sentenze di condanna inflitte da Nanni Moretti otto o nove anni fa.

Dato questo contesto, dunque, e le conseguenze che ne potrebbero derivare, è d’obbligo ipotizzare i rischi per la nobile causa difesa da Santoro. In particolare, la trasmissione del PalaDozza ha evidenziato il boomerang delle presenze di Morgan e Luttazzi. Il primo, autoproclamatosi intellettuale, conformista dell’anticonformismo, ha dato si sé un’immagine poco lucida. Il secondo, che ha spacciato quale opera meritoria o altamente satirica un grezzo ed infantile spirito da caserma, ha subìto certamente i danni peggiori dall’editto bulgaro. Probabilmente otto anni di censura hanno arrugginito la sua spinta creativa, al punto da spingerlo ad utilizzare mezzucci da cinepanettone. Insomma, la brillante satira stava al suo monologo come il romanticismo sta ad un film porno. Per carità, in molti si divertono ugualmente. Inoltre, se la copertina ha la funzione di presentare il libro con una immagine, è stato sbagliato mostrare il parallelismo Mussolini-Berlusconi per cominciare la trasmissione. Innanzitutto per le evidenti differenze di contesto storico-sociale, di linea politica e tipologia umana. L’artifizio retorico di rivolgersi al pubblico con domande a risposta scontata non è, inoltre, un’esclusiva mussoliniana. In secondo luogo, la costruzione in chiave “terroristica” di una continuità Fascismo-berlusconismo rappresenta ciò che in linguaggio giuridico si dice aberratio ictus. In questa maniera, cioè, si colpisce l’obiettivo sbagliato, mancando quello reale. Ad ogni modo, questi sono dettagli che non debbono far perdere di vista il messaggio della manifestazione bolognese.

In generale, tuttavia, Santoro rischia di dare una connotazione politica ad una battaglia di civiltà e di libertà. Ciò automaticamente originerebbe il sorgere di due blocchi “l’un contro l’altro armati”. Della serie: la parola mia contro la tua. Senza arbitro. Ergo, esattamente quello che vuole Berlusconi. In uno scenario siffatto, dati i mezzi a disposizione, avrebbe senza dubbio la meglio il Cavaliere. Se gli obiettivi sono il rispetto delle regole, la democrazia e la libertà, bisogna invece prefiggersi di riunire gli Italiani sotto la stessa bandiera. Occorre conquistare avamposti intellettuali e morali anche nel territorio che Berlusconi ritiene essere suo. Non è utile, dunque, uno scontro frontale, ma serve una manovra d’aggiramento ed isolamento atta a tagliare i viveri a chi sta costruendo l’Italia s.p.a.. Non è solo possibile, ma doveroso.

Antonio Del Prete

2 Responses to "RAIPERUNANOTTE, SANTORO E I LIMITI DI UN TRIONFO"

  1. Maurizio  2010/03/26 at 20:02

    Ma quanto gli rode al nostro caro Clown Fascista il successo di Santoro!!! Se non ne avesse paura della verità non lo censurerebbe…. Berlusconi sei un Fallito!!!!

  2. Elena  2010/03/27 at 00:48

    Io ho visto tutta la trasmissione oggi e non trovo assolutamente nulla di fazioso! anzi! non capisco perchè ci si limita a parlare di quello che ha detto Santoro o di Morgan e Luttazzi (che per inciso con il suo intervento è stato molto “chiaro” e satira o no è proprio così che gli italiani sono stati presi: da dietro!)! Elio è stato fantastico con le cose non dette, Cornacchione non l’ho mai visto così in forma! e poi, se non si vuole partale di intercettazioni “di parte”, perchè non parliamo degli interventi della Gabanelli e di Iacona? (e dell’ironia di Travaglio??)! E’ fastidioso sentire che se fa qualcosa Santoro allora è di parte, ha fatto una cosa che pochi altri sarebbero riusciti a fare! (e non sono una fan di Santoro) e credo, anzi che i commenti fatti tipo da Vespa siano solo di invidia!

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