CORNIOLO DA RECORD, IL 2010 L’ANNO DELLA FRANA DEL SECOLO

CORNIOLO DA RECORD, IL 2010 L’ANNO DELLA FRANA DEL SECOLO

FORLI, 26 MAR. – Pesante bilancio del dissesto idrogeologico in provincia di Forlì-Cesena: 109 frane totali, di cui la più grave è quella del 19 marzo a Corniolo, dove la strada che porta verso il capoluogo di provincia passando per Santa Sofia si è interrotta a causa di un’ampia frana, oltre ad avere abbattuto 3 abitazioni e costretto 7 cittadini all’evacuazione.

Gli altri smottamenti del terreno forlivese sono stati a Monte Sasso (4 marzo), a Roversano (13 marzo), Roncofreddo (16 marzo), dove è crollata una parte delle mura malatestiane che circondano il borgo cesenate; senza contare l’eccezionale mareggiata della notte fra il 9-10 marzo che ha fatto circa 5 milioni di danni a Cesenatico.

Fondamentale, secondo i resoconti forniti dalla Provincia, il contributo offerto dai volontari della Protezione Civile, che in provincia conta su 39 associazioni e 600 volontari.

La frana di Corniolo è quella che ha causato maggiori disagi: è stata definita “la frana del secolo” perché è la più grave dal 1914, per un totale di 4 milioni di metri cubi di terra; solo ieri, la grossa massa si è mossa di altri 70 cm in un solo giorno. Ora si pensa ad un intervento sull’invaso che si a formato a monte della frana con una “cascata controllata” nelle prossime 24-36 ore; il responsabile del servizio Ambiente della Provincia, Roberto Cimatti, garantisce che non esiste nessun pericolo.

Per precauzione, la Protezione Civile sta approntando in queste ore un piano di immediata evacuazione dei residenti; oggi il documento verrà presentato in Prefettura.

Un altro problema da risolvere nell’immediato è quello della strada della Braccina, che temporaneamente è l’unica via d’accesso a Corniolo: da adesso in poi, infatti, la strada dovrà essere attrezzata per il traffico a doppio senso, approntando piazzole di incrocio per i veicoli provenienti dai sensi opposti, segnaletica adeguata e la rimozione di 19 dossi di rallentamento.

Dalla Provincia avvisano che “probabilmente si dovrà mettere un limite di carico e dimensioni per il passaggio dei camion”.

Antonio Ricucci

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