IL GIUDICE: YLENIA “È PERICOLOSA”, IN CARCERE FINO AL RIESAME

IL GIUDICE: YLENIA “È PERICOLOSA”, IN CARCERE FINO AL RIESAME

Primo piano di Ylenia MorettiREGGIO EMILIA, 25 MAR. Rimane in carcere Ylenia Moretti, la 19enne di Luzzara che nell’arco di pochi mesi avrebbe tentato due volte di uccidere il padre, assoldando due killer. Nonostante il giudice, Angela Baraldi, non abbia convalidato il fermo, la ragazza resta in cella perché si teme la reiterazione del reato e il pericolo di fuga. Secondo il giudice, non ci sono “motivazioni umanamente condivisibili” per rilasciare la ragazza. Stessa sorte per il suo amico Davide Giorgi, 26 anni, accusato di concorso in tentato omicidio, che l’avrebbe aiutata nel tentativo dell8 gennaio, assoldando il sicario e indicandogli la vittima e le modalità dell’omicidio.

I difensori dei due ragazzi, che avevavo chiesto gli arresti domiciliari, faranno, ora, ricorso in appello. Intanto, aumenta il numero degli indagati, oltre alla madre, sarebbero coinvolti nella vicenda anche parenti ed amici di Ylenia. La ragazza, che ieri pomeriggio è stata trasferita nella sezione femminile del carcere di Modena, sarebbe scoppiata a piangere nell’apprendere che dovrà rimanere un mese e mezzo in carcere, in attesa che si esprima il tribunale del riesame.

Il legale che la difende, l’avvocato Federica Pingelli è convinto della sincerità di Ylenia: “per me sì è pentita”, dichiara dopo le due ore di colloquio di ieri pomeriggio, “è una questione di percezione: il tono di voce, i movimenti, il dispiacere che prova per quello che pensava di fare”. Il giudice, invece, ha ritenuto grave il comportamento della ragazza, dalle bugie sulla scuola e il diploma, al lavoro inventato, il sequestro della macchina per guida senza patente, fino alla vacanza a New York, mai fatta, per ottenere dal padre i 5.000 euro con cui pagò il magrebino che avrebbe dovuto ucciderlo.

Cristina Reggini

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