SANTA SOFIA, LA FRANA DI CORNIOLO ARRESTA IL SUO CAMMINO. UN INCUBO GRANDE 4 MILIONI DI METRI CUBI

SANTA SOFIA, LA FRANA DI CORNIOLO ARRESTA IL SUO CAMMINO. UN INCUBO GRANDE 4 MILIONI DI METRI CUBI

FORLI’, 24 MAR. – La frana di Corniolo ha finalmente terminato la sua fuga, ma adesso è tempo di bilanci. Secondo una prima stima, compiuta dall’equipe di geologi che sta monitorando il dissesto, il volume di terreno staccatasi dalla montagna ammonta a 3,5 milioni di metri cubi. A darne la conferma ufficiale è il sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta. Un bilancio provvisorio che spiega le dimensioni gigantesche dello smottamento di Corniolo. “Nella notte appena trascorsa – sottolinea il sindaco – la frana si è mossa di poco. Un dato positivo che però non deve essere preso come arresto definitivo. Anche domenica sembrava fermo il fronte, poi lunedì ha ripreso il suo cammino. Un dato quindi da prendere con le molle”.

MONITORAGGIO – “Tutta l’area di Corniolo è monitorata da inclinometri, per la rilevazione di movimenti della terra. L’analisi dei dati registrati è nella norma, a dimostrazione di uno smottamento che ha interessato esclusivamente l’area colpita, senza interessare aree limitrofe”. “Si tratta comunque di una zona ad alto rischio – ribadisce Foietta – Sono avvenute almeno altre due frane in zona: una sulla strada Barleta-Biserna e una sulla collina di Pondo. Eventi di minor entità rispetto a quanto avvenuto a Corniolo, comunque sintomatici di un’area ad alto rischio”.

IL FATTORE PRECIPITAZIONI – “Ci hanno messo in ginocchio le abbondanti nevicate di questo inverno – spiega il sindaco di Santa Sofia – Prima le precipitazioni a cavallo del capodanno, poi l’ultima di marzo, che, sciogliendosi molto velocemente, ha agevolato un disastro come quello verificatosi giovedì scorso”.

BONIFICA E COSTI – “Sono stati stanziati inizialmente 150mila euro per i primissimi interventi e per le spese di sgombero: soldi spesi dal Comune di Santa Sofia e dai volontari per i primi soccorsi”. “Successivamente sono stati predisposti altri 300mila euro, fondi – conclude Flavio Foietta – anticipati da Comune e protezione civile, ma che verranno rimborsati dalla Regione Emilia-Romagna. Ovviamente il comune di Santa Sofia ci rimetterà soldi, ma le spese di intervento e ripristino saranno totalmente disposti dalla regione”.

BORed – Intervista Romagnanoi.it

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