DELBONO, NUOVE ACCUSE. SI INDAGA SU TRE BREVI VACANZE A CAPRI CON CINZIA CRACCHI
BOLOGNA, 10 FEBB. – L’inchiesta sullo scandalo Delbono prosegue. Si indaga ora su tre settimane di vacanza a Capri. Aumentano le accuse di truffa aggravata e peculato: senza trascurare le due vacanze fatte in Messico, a Santo Domingo e gli altri cinque viaggi-missioni per cui avrebbe addebitato alla Regione le spese per la sua compagna Cinzia Cracchi. La Procura continua: ora procede sulle tre settimane di vacanza a Capri, fatte da Delbono nell’agosto 2005, 2006 e 2007. Anche in questo caso, seppur le spese di vitto e alloggio furono pagate privatamente dall’ex sindaco, in seguito, si fece rimborsare i costi di trasporto e le spese di missione. Delbono giustificherebbe il rimborso dei tre viaggi a Capri come gli incontri con amministratori locali avvenuti sull’isola, durante i suoi soggiorni. Ma alla Procura la sua versione non piace: quelle furono settimane di vacanza.
Per i viaggi di agosto 2005 e 2006, la pm Morena Plazzi sostiene trattarsi di truffa aggravata per richiesta di rimborsi indebiti. Per agosto 2007, il reato è di peculato, avendo Delbono pagato il biglietto aereo con una carta di credito della Regione.
In tutto, le spese di trasporto addebitate alla Regione sarebbero di qualche centinaio di euro, oltre a una minima parte di diaria. Le spese di vitto e alloggio, invece, furono pagate privatamente da Delbono. In altri due casi, di weekend in Italia trascorsi dall’allora coppia Delbono e Cracchi , fu lei a parlarne in Procura, ma sembra non siano stati trovati riscontri o tracce nell’aver usato soldi pubblici per pagare spese private.
Cade l’accusa di abuso d’ufficio. Questo reato era contestato al sindaco dimissionario per il fatto che fosse stato lui stesso, dal 2004 al 2008, a firmare i ‘congedi’ con cui autorizzava le ferie alla Cracchi per i giorni “privatamente” in viaggio con lui.
Infatti, secondo gli inquirenti l’ex vicepresidente dell’Emilia-Romagna non commise nessuna violazione alla legge regionale nel concedere i permessi per le ferie a Cracchi. Era un compito che, secondo la legge regionale spettava a lui, e non poteva essere attribuito ad altri per via dei suoi incarichi dirigenziali.
Intanto, l’avvocato di Delbono, Paolo Trombetti, riguardo all’accusa di truffa per i viaggi a Capri tiene a precisare che è “smentita dagli incontri di lavoro programmati e avvenuti”. Questa settimana nuovo interrogatorio per l’ex sindaco. Trombetti precisa: “Slitterà di qualche giorno su richiesta della difesa, per evitare sovrapposizioni tra il percorso giudiziario e quello politico-amministrativo, considerato che le dimissioni da sindaco diventeranno effettive da mercoledì della settimana prossima”.
Per Delbono si ipotizza, oltre alla truffa e al peculato, il 377 bis del Codice Penale, ossia induzione a rilasciare dichiarazioni mendaci o non farle fare nei confronti di un’altra persona, per le pressioni che sarebbero state esercitate su Cinzia Cracchi, anche con incontri, prima del primo interrogatorio di gennaio dell’ex compagna.
“Non so su quale base – sostiene l’Avv. Paolo Trombetti – “il contenuto di quegli incontri possa far pensare ad un reato” – continua – “Come preannunciato ed atteso il Pm ha notificato al prof. Delbono un nuovo invito a comparire per rendere interrogatorio, dal quale emerge positivamente che i chiarimenti già forniti dallo stesso prof. Delbono hanno fatto cadere l’accusa, originariamente formulata, di abuso d’ufficio. Dallo stesso invito a comparire si evince che oggetto di indagine per le ipotesi di peculato e di truffa sono anche alcuni incontri di lavoro avvenuti in concomitanza con periodi di soggiorno trascorsi con la signora Cracchi. Sul punto, non possiamo che ribadire, ancora una volta, che non c’ è stato mai – in nessuna occasione – utilizzo illecito di denaro pubblico per spese riconducibili alla signora Cracchi e che l’accusa di truffa, peraltro riferita a modesti importi di rimborso viaggi, è smentita dagli incontri di lavoro programmati ed avvenuti”.
Rita A. Cirelli
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