BOLOGNA, IL DOPO DELBONO: CASINI RISPONDE PICCHE A D’ALEMA E «VALUTA» L’IPOTESI PDL

BOLOGNA, IL DOPO DELBONO: CASINI RISPONDE PICCHE A D’ALEMA E «VALUTA» L’IPOTESI PDL

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BOLOGNA, 30 GEN. – Casini risponde picche all’ipotesi, caldeggiata dalla stesso D’Alema, di un’alleanza tra Pd e Udc alle prossime elezioni amministrative di Bologna.

Il neo presidente del Copasir ha dichiarato ieri a Imola «Se Casini fa opposizione al governo centrale non vedo perché non dovrebbe farla anche in una città come Bologna».

Ma il leader Udc sembra a non cedere alle lusinghe del Pd, rispondendo «che la sinistra invece di cercare nuove alleanze farebbe bene a riflettere su quello che è accaduto a Bologna. Non auguro nemmeno ad un avversario politico di finire con questa miseria».

Porta in faccia dunque da parte dell’Udc. È lontana anni luce l’ipotesi di una convergenza con il Pd. E Casini, in città per la presentazione di un libro, ne ha anche per il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini, il quale invitava l’Udc di «fare in fretta» a decidersi sulla strada da percorrere a Bologna.

«Cos’è questa fretta – ha risposto seccato Casini -. Bonaccini farebbe meglio a fermarsi un attimo e riflettere su quello che è successo».

Sull’altra sponda, nonostante il leader Udc non abbia gradito appieno i modi della candidatura di Giancarlo Mazzucca («L’ho letto sui giornali», riferisce l’ex presidente della Camera), non è esclusa una possibile intesa con il Pdl. «Valuteremo – dice Casini -, prendendo atto però del fatto che il Pdl, sembra essere convinto di potercela fare da solo».

Vincenzo La Camera

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