CINZIA-GATE, FUNZIONARIO REGIONALE INGUAIA DELBONO. DEPOSIZIONE IN CONTRASTO CON IL LEGALE

CINZIA-GATE, FUNZIONARIO REGIONALE INGUAIA DELBONO. DEPOSIZIONE IN CONTRASTO CON IL LEGALE

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BOLOGNA 29 GENN – Si è tirato la zappa sui piedi l’ex sindaco Delbono, quando, durante il suo interrogatorio della scorsa settimana, ha fatto i nomi di alcuni funzionari regionali a cui affidava il preciso compito di separare le spese istituzionali da quelle relative a Cinzia Cracchi. Questa mattina la Procura ha interrogato uno degli otto componenti della segreteria dell’allora vicepresidente dell’Emilia Romagna, che ha smentito tutto.

L’impiegato in questione, che aveva il compito di compilare la documentazione delle spese di missione affrontate da Delbono durante le trasferte, ha spiegato ai magistrati le procedure relative ai rimborsi: prima dei viaggi venivano aperte le pratiche e veniva applicato il visto del presidente della Giunta Comunale, al ritorno di Delbono venivano raccolte le ricevute, si operava una cernita tra le spese di missione e quelle di rappresentanza, infine tutta la documentazione veniva inviata all’ufficio che si occupa di liquidare i rimborsi.

Delbono, in qualità di assessore, non era tenuto a spiegare nel dettaglio la natura delle spese di rappresentanza, che rientravano nel budget stabilito annualmente dalla Regione. E infatti il nome di Cinzia Cracchi, che lo accompagnava a titolo personale (in quei periodi risultava in ferie), non compare da nessuna parte. Tuttavia, l’impiegato interrogato questa mattina ha sottolineato che Delbono non gli avrebbe mai chiesto esplicitamente di separare dalle spese dichiarate dall’ex sindaco somme da non rimborsare perché relative a Cinzia Cracchi.

C’è da chiedersi come mai la versione data, sotto giuramento, dal funzionario regionale non combaci con la dichiarazione che il legale di Delbono, Paolo Trombetti rilasciò subito dopo l’interrogatorio del suo assistito. «Il fatto che Delbono e Cracchi fossero una coppia era risaputo da tutti in regione», aveva precisato Trombetti. «Delbono aveva raccomandato ai funzionari del suo staff di fare una particolare attenzione nella compilazione dei rimborsi delle spese delle missioni a cui partecipavano insieme, affinché non si facesse confusione tra le sue spese istituzionali e quelle riferibili a Cracchi, per la quale pagava di tasca sua».

Per l’avvocato, il fatto che il sindaco pagasse personalmente per la compagna spiegherebbe come mai tali spese non risultino tra quelle di rappresentanza. Insomma, Delbono si prodigava per la Cracchi, tant’è vero, come spiega Trombetti, che in un ristorante bolognese in cui la coppia cenava spesso, Delbono aveva una sorta di conto aperto, appositamente per le spese della donna, che saldava periodicamente.

Mara Monfregola[ad#Google Adsense 234 x 60 Right]

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