INCHIESTA CUP 2000, IL RUOLO CHIAVE DI MIRKO DAVANI NEL CINZIA-GATE

INCHIESTA CUP 2000, IL RUOLO CHIAVE DI MIRKO DAVANI NEL CINZIA-GATE

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BOLOGNA 29 GENN – Sono arrivati i chiarimenti del Cup2000 attesi dalla Regione, in particolar modo circa il ruolo di Mirko Divani, amico fidato di Delbono e intestatario dell’ormai noto bancomat usato dalla Cracchi per diversi anni. Ieri Mauro Moruzzi e Luciano Vandelli, direttore generale e presidente del Cup, hanno spiegato che Divani ha iniziato il suo lavoro di consulenza nel 2005 e che si tratta di una coincidenza se in quel periodo Delbono sedeva nel cda del Centro Prenotazioni.

Di contratti che riguardano Divani, ce n’è di due tipi. Uno, che dal 2007 prevedeva continui rinnovi semestrali, da 72mila euro lordi l’anno, per affiancare e coordinare il personale che installava software nei computer degli studi medici. Un altro, per installare materialmente quei software realizzati per il Cup da un fornitore esterno, ha fruttato alla Connex Card Technologies 241mila euro nel 2008 e 377mila euro nel 2009. Il Cup ha pagato l’azienda, che ha avuto al comando Mirko Divani fino al 2009 per poi passare alla moglie Simonetta Tosi, tra il 2005 e il 2009, ben 879mila euro lordi.

L’installazione di quel particolare software per i pc degli studi medici fa parte del “progetto Sole”, un progetto di informatizzazione sanitaria che mira a collegare 3.800 medici di famiglia con 7mila ambulatoriali. Il progetto, stando a quanto sostiene il Cup, aveva avuto un boom di richieste nel 2007 e per soddisfarle ci si è dovuti rivolgere a installatori esterni. La scelta è ricaduta sulla Connex perché faceva un’offerta vantaggiosa ed è stata fatta con affidamento diretto, quindi senza gara come prevede invece la convenzione con la Regione per cifre superiori ai 200mila, a causa dei tempi stretti e dell’urgenza di dare continuità al servizio e avvalersi di personale esterno. I pagamenti alla società di Divani sono temporaneamente sospesi in attesa di ulteriori verifiche.

Secondo Vandelli e Moruzzi, la Regione, o almeno i referenti del Progetto Sole, non poteva non sapere quanto accadeva e ribadiscono “l’assoluta trasparenza” del Centro Prenotazioni, cosa che confermeranno in una risposta scritta, già pronta per la Regione. «L’assessore alla Sanità Giovanni Bissoni ci ha chiesto di integrare alcune informazioni, in particolare comunicando i contraenti privati che ci hanno supportato in queste attività – fa sapere Vandelli, che sarà ascoltato dai magistrati la prossima settimana – Sono fiducioso che adempiendo a questa richiesta si sblocchi tutto, la Regione possa procedere alla liquidazione dei fondi sospesi e noi ricominciare in maniera fluida».

Per quanto riguarda, invece, il distacco di Cinzia Cracchi nel Centro Prenotazioni, Moruzzi spiega che si è trattato di una proposta del socio di maggioranza, e proprio in un momento in cui il Cup2000 aveva bisogno di rafforzare la segreteria che si occupa dei progetti regionali.

Mara Monfregola


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