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DIMISSIONI DELBONO, SACCONI ARRIVA DI CORSA A BOLOGNA E BACCHETTA L’EX SINDACO

BOLOGNA 26 GENN. - Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha incontrato ieri sera alle 19.30 i giornalisti a Bologna nella sede Pdl di via Santo Stefano. E’ stato mandato nel capoluogo per aiutare a ridurre il periodo di commissariamento previsto, dopo le dimissioni lampo del sindaco Flavio Delbono, indagato nell’ambito del Cinzia-gate per peculato, abuso d’ufficio e truffa aggravata.

Sulla città, da tempo in vetta alle classifiche per qualità della vita, dei servizi, della buona amministrazione, cosa che gonfia di orgoglio e soddisfazione non solo i cittadini, ma anche chi li governa, aleggia ora la cupa ombra del commissariamento, che improvvisamente macchia l’immagine e una lunga storia di buon governo. Per questo ieri in Consiglio Comunale è stata approvata all’unanimità una richiesta d’urgenza al Ministro dell’Interno per fissare le elezioni amministrative nel più breve tempo possibile. Il Governo ha subito mandato Sacconi a Bologna per gestire la crisi che si è verificata.

Tra qualche giorno, come aveva già annunciato ieri Delbono nell’aula del Consiglio Comunale, verrà presentato l’esame per l’approvazione del Bilancio 2010; in seguito arriveranno le dimissioni ufficiali del sindaco e verrà insediato un commissario prefettizio.

«Se Delbono avesse presentato le dimissioni entro il 21 gennaio, sarebbe stato più semplice», spiega Sacconi, «e per fine marzo, con un’unica tornata elettorale, la città avrebbe visto il rinnovo di sindaco e presidente della Regione». Il Ministro è intervenuto anche nell’analisi politica della vicenda Cinzia-gate, e ha concluso dicendo che «l’idea di creare un decreto d’urgenza per Bologna è fuori discussione: creerebbe un precedente che si vuole evitare». Il rischio per la città, ora, è la paralisi di un anno e mezzo, cioè fino alla primavera del 2011.

Mara Monfregola

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