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REGGIO EMILIA, ANZIANO STRANGOLATO DALLE SBARRE DEL LETTO. CAMILLO GRASSI MUORE IN UNA CASA PROTETTA

REGGIO EMILIA, 21 GEN. - È morto con la testa incastrata tra le sbarre del letto. Questa la tragica fine che martedì sera ha colpito Camillo Grassi, 83enne ospite della casa protetta “I girasoli” di Pieve Modolena, frazione di Reggio Emilia.

Sul posto sono intervenuti gli uomini della Squadra mobile e quelli della Polizia scientifica che hanno indicato tra le 21 e le 23 l’orario possibile del decesso. Infatti attorno alle 21 il personale di servizio aveva provveduto ad effettuare il giro di routine per le stanze. E dalle testimonianze raccolte a quell’ora l’anziano era ancora vivo. La morte sarebbe avvenuta, dai primi accertamenti, durante il sonno. Quando inavvertitamente la vittima si è incastrato con la testa tra le sbarre del letto non riuscendo più a liberarsi, forse anche a causa della non piena autonomia dei movimenti dovuta ad una parziale amputazione della gamba a seguito di un incidente. La morte sembra essere avvenuta per soffocamento. Ma per oggi è attesa l’autopsia che farà luce almeno sulla causa del decesso.

Dalle prime indagini è scaturito come l’anziano fosse stato trasferito di stanza proprio il giorno prima del decesso. Il nuovo letto attribuitogli è risultato con la sponda non a norma con alcuni difetti sistemati provvisoriamente e alla meglio.

Sta di fatto che il sostituto procuratore Mara Rita Pantani ha aperto un’inchiesta, inscrivendo proprio in queste ore sul registro degli indagati quattro persone che lavorano all’interno della casa protetta. L’accusa è omicidio colposo per negligenza e imperizia.

Sono iniziati intanto da parte degli inquirenti gli interrogatori che riguardano il personale sanitario che si trovava in servizio la sera dell’incidente. Invece sembra impossibile raccogliere la testimonianza del compagno di stanza dell’anziano deceduto, il quale a causa delle sue problematiche condizioni psicofisiche pare non si sia accorto di nulla.

La stanza dove ha perso la vita Camillo Grassi è stata posta sotto sequestro. E le indagini dovranno chiarire, tra le altre cose, come mai la sponda del letto non era ancora stata sostituita.

Vincenzo La Camera

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