FANO, 17ENNE PACHISTANA SEQUESTRATA DAL PADRE. MALTRATTATA ERA IN CASA FAMIGLIA

FANO, 17ENNE PACHISTANA SEQUESTRATA DAL PADRE. MALTRATTATA ERA IN CASA FAMIGLIA

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FANO, 18 GEN. – Sarebbe il padre il responsabile del rapimento di una diciassettenne pachistana, Almas Mahmood, avvenuto oggi a Fano nei pressi della Onlus Cante di Montevecchio, a cui la ragazza era stata affidata dal Tribunale dei Minori a causa dei maltrattamenti subiti in famiglia.

Secondo i Carabinieri di Fano, Akatar Mahmood ha rapito la figlia con l’aiuto di un complice, forse la moglie. Questa mattina i due avrebbero aspettato la ragazza fuori dalla sede della Onlus, dove Almas avrebbe dovuto rientrare subito dopo la scuola, che si trova a cento metri di distanza dalla casa famiglia. Alle 13.30 circa, nei pressi del centro di accoglienza, la studentessa è stata vista salire su un’auto, una Daewoo, a bordo della quale si trovava il padre e probabilmente un’altra persona.

Secondo i testimoni, che poi hanno lanciato l’allarme, l’adolescente avrebbe urlato e provato a chiamare i soccorsi con il cellulare, che poi le sarebbe scivolato a terra, quindi sarebbe stata costretta ad entrare nell’auto. La vettura si sarebbe poi allontanata a grande velocità. Da quel momento, dell’intera famiglia si sono perse le tracce. La loro casa di Senigallia, città dove l’uomo fa il venditore ambulante, è deserta.

L’estate scorsa, a causa dei maltrattamenti subiti da questo “padre-padrone”, severo e prepotente, che a quanto pare era violento anche con la moglie, il Tribunale dei Minori aveva deciso di allontanare la ragazza dalla famiglia affidandola ai servizi sociali del Comune di Senigallia e quindi al centro di accoglienza fanese.

Giuliano Di Bari, Presidente della Onlus, che accoglie sia malati lungodegenti che minori in difficoltà,  racconta che la ragazza si era ambientata bene e frequentava l’Istituto Tecnico per Geometri “Cesare Battisti”, a due passi dal Cante di Montevecchio. Qualche tempo fa, i responsabili del centro avevano tentato un riavvicinamento di Almas con i genitori ma i risultati, a causa del comportamento del padre, erano stati pessimi.

Posti di blocco e battute di ricerca sono in corso in tutta la zona. Sulla vicenda indaga la procura della Repubblica di Pesaro.

Isabella Baricchi[ad#Google Adsense 234 x 60 Right]

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